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Svizzera
Legge pianificazione, contrari sparano a zero su revisione
Redazione
14 anni fa

La revisione della legge sulla pianificazione del territorio provocherà aumenti delle imposte, minaccerà posti di lavoro, nuocerà alla proprietà privata e lederà le competenze cantonali. È quanto hanno sostenuto oggi a Berna gli avversari, che fanno capo a un comitato interpartitico, lanciando la campagna in vista della votazione federale del 3 marzo prossimo. Del comitato fanno parte deputati federali dell'UDC, del PPD e del PLR, nonché esponenti dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (usam), che ha promosso con successo il referendum contro la revisione della legge che funge da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare per il paesaggio. Quest'ultima chiede di non aumentare per 20 anni la superficie totale delle zone edificabili in Svizzera. Il comitato d'iniziativa ha deciso di ritirare il progetto, ma solo a condizione che entri in vigore la revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Essa prevede che i terreni potranno essere inclusi nelle zone edificabili solo a severe condizioni e in funzione dei bisogni nei 15 anni seguenti. Se questa revisione fosse respinta, l'iniziativa per il paesaggio verrebbe sottoposta al voto popolare in un secondo tempo. Per gli oppositori la revisione è "completamente fuori luogo". Limitando le zone edificabili alle necessità prevedibili tra 15 anni, essa provocherebbe un aumento dei prezzi dei terreni e, di riflesso, un incremento delle pigioni, ma anche delle imposte. Inoltre, varie disposizioni della revisione causerebbero un aumento della burocrazia e del numero dei procedimenti giudiziari. Per gli oppositori, il testo arrecherebbe pure gravi danni alla proprietà a causa del declassamento obbligatorio delle zone edificabili sovradimensionate. Questa riconversione interesserebbe in particolare i cantoni Vallese, Giura, Ticino, Soletta e Turgovia per una superficie complessiva di 18'800 ettari, stando a una valutazione dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, citata dal comitato interpartitico d'opposizione. Il testo in votazione prevede anche che il proprietario di un fondo che viene azzonato come terreno edificabile - che acquisisce dunque notevole valore - sia tassato su questo valore aggiunto in ragione del 20%. Per gli oppositori, ciò provocherà nella maggior parte dei cantoni e dei comuni un aumento delle imposte e nuove tasse. ATS

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