Cerca e trova immobili
Svizzera
Legge Covid, i contrari decisi a continuare la lotta
Foto Shutterstock
Foto Shutterstock
Keystone-ats
5 anni fa
Gli Amici della Costituzione intendono sostenere il referendum contro le modifiche della legge Covid-19 e sul certificato sanitario

Gli “Amici della Costituzione” sono “delusi” per il netto sì che si sta delineando alla Legge Covid-19, nonostante una campagna “molto attiva”. Il loro co-presidente Werner Boxler assicura tuttavia che la lotta per ripristinare la sovranità del popolo è soltanto agli inizi. “Siamo in ogni caso dalla parte dei vincitori, poiché abbiamo potuto creare un movimento di cittadini indipendenti forte di 10’000 membri”, ha affermato Boxler all’agenzia Keystone-ATS. La campagna degli “Amici della Costituzione” ha avuto il merito di risvegliare una parte degli Svizzeri.

Non soddisfatti della politica di informazione verso il popolo

Boxler ha nel contempo deplorato il fatto che “la disinformazione del Consiglio federale” non abbia suscitato più malcontento in seno alla popolazione. Ha ricordato che dopo la pubblicazione del libretto delle spiegazioni di voto del governo, la legge è stata inasprita. “Non siamo soddisfatti della politica di informazione verso il popolo, il quale non ha potuto votare con cognizione di causa”, ha sottolineato Boxler. Quest’ultimo ha ammesso di non capire perché il parlamento abbia disapprovato la posizione degli “Amici della Costituzione”, mentre questi cercano di restaurare la sovranità popolare, di cui le Camere federali sono depositarie. Boxler ha criticato in particolare “l’influenza dei rappresentanti dell’industria farmaceutica in parlamento”.

Pronti con altri referendum

Gli “Amici della Costituzione” sosterranno il referendum contro le modifiche della legge Covid-19, che risalgono al marzo scorso, sul certificato sanitario e il tracciamento, ha annunciato ancora Boxler. Il movimento appoggerà pure il referendum contro l’aiuto ai media. A suo avviso, la stampa “rimane troppo vicina al governo”, spesso fungendo da supporto a quella che Boxler chiama “propaganda di Stato”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata