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Votazioni
Legge Covid-19, si è presentato il comitato per il "Sì"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
Per il comitato favorevole al tema in votazione, "è ancora più importante proteggere le persone particolarmente vulnerabili" e la legge Covid "garantisce la produzione di farmaci per il trattamento del Covid-19, che non sarebbero più disponibili in caso di bocciatura"..

La legge Covid-19 deve essere prorogata per proteggere le persone vulnerabili. Un comitato con esponenti di tutti i partiti, ad eccezione dell'UDC, si è presentato oggi a Berna per difendere le ragioni del "sì" all'oggetto in votazione il prossimo 18 giugno. La legge in discussione è già stata sottoposta per ben due volte al giudizio popolare, che l'ha accettata con oltre il 60% delle preferenze. Il Parlamento e il Consiglio federale intendono prorogare alcune misure fino alla fine del giugno 2024, per non farsi cogliere impreparati in caso di ondata epidemica il prossimo inverno. La proroga riguarda misure come l'importazione di farmaci, il sostegno alla ricerca medica e la compatibilità internazionale del certificato Covid. Il prolungamento delle norme è stato contestato dagli oppositori delle misure anti-coronavirus, che hanno lanciato un referendum.

"La pandemia non è finita per gli immunodepressi"

Anche se il Covid-19 è già scomparso nella mente di molti, rimane imprevedibile, ha avvertito il comitato favorevole nel corso di una conferenza stampa, sottolineando la necessità di restare in guardia. "È ancora più importante proteggere le persone particolarmente vulnerabili", ha ricordato il consigliere nazionale Lorenz Hess (Centro/BE). "La pandemia non è ancora finita per le persone immunodepresse", che sono tra le 100'000 e le 200'000, ha da parte sua fatto notare la consigliera nazionale Manuela Weichelt (Verdi/ZG). La legge consente di immettere sul mercato farmaci anche se non ancora autorizzati in Svizzera. Inoltre, garantisce la produzione di farmaci per il trattamento del Covid-19, che non sarebbero più disponibili in caso di bocciatura.

Sì anche al certificato Covid

Il comitato si è anche espresso a favore del mantenimento del certificato Covid, soprattutto per ragioni di compatibilità internazionale, dato che altri Paesi lo richiedono ancora per i viaggi. Il consigliere nazionale Jörg Mäder (Verdi/ZH) ha voluto essere rassicurante: è altamente improbabile che il certificato venga nuovamente utilizzato in Svizzera. Al massimo, ha aggiunto, sarebbe possibile se apparisse una nuova e pericolosa variante del virus in grado di minacciare gravemente le cure sanitarie.

I primi sondaggi mostrano un vantaggio per il "sì". Se la proroga delle misure venisse respinta alle urne, verrebbe abrogata con effetto a metà dicembre 2023.