Cerca e trova immobili
Svizzera
Legge C02, per l’Udc è un autogol
Keystone-ats
5 anni fa
Secondo il partito la riforma, in votazione il prossimo 13 giugno, avrà un impatto trascurabile sul clima globale, ma conseguenze molto negative per la Svizzera

La rivista legge sul CO2 avrà un impatto trascurabile sul clima globale, ma conseguenze molto negative per la Svizzera. Ne è convinta l’UDC che, unico grande partito di governo, invita a bocciare la riforma in votazione il prossimo 13 di giugno.

La legge porterà più divieti e tasse
Il pacchetto a favore del clima adottato dal Parlamento volto a ridurre le emissioni di gas serra e rispettare gli obiettivi climatici della Svizzera porterà alla popolazione e all’industria soprattutto più divieti, tasse e imposte. Tutto ciò è veleno per l’economia, particolarmente in tempi di crisi, indica una nota odierna del partito. Inoltre, a farne le spese sarà soprattutto la popolazione che vive nelle campagne. “Con la legge sul CO2, presto solo i ricchi potranno guidare auto e permettersi di prendere un aereo”. Un aumento del prezzo della benzina e l’introduzione di una tassa sui biglietti aerei colpiranno soprattutto le fasce più povere della popolazione, secondo il partito guidato dal ticinese Marco Chiesa. Non da ultimo, la rivista legge sul CO2 è inutile: la Svizzera ha già fatto molto per il clima. Le emissioni pro capite di gas serra sono state ridotte di quasi un quarto negli ultimi anni. Avanti di questo passo, ciò si tradurrà in una riduzione pro capite del 54% entro il 2030, anche senza un’apposita normativa, si dice convinta l’UDC.

Più burocrazia e maggiori costi per le famiglie
Stando al consigliere nazionale Christian Imark (SO), questa legge peserà sul lavoro in Svizzera, rendendolo più costoso, e graverà sulle famiglie, il tutto creando ancor più burocrazia. Le aziende che hanno bisogno di molta energia per produrre potrebbero anche decidere di spostarsi all’estero. Per la sua collega in parlamento, Diana Gutjahr (TG), l’aumento delle tasse sulla benzina avrà come conseguenza maggiori costi per le famiglie di svariate centinaia di franchi. Tale fenomeno riguarderebbe anche le aziende. Il divieto de facto del riscaldamento a nafta e a gas avrebbe ripercussioni negative sui proprietari più anziani di case, a detta della consigliera nazionale.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata