
La riforma della previdenza vecchiaia del Consiglio federale è troppo costosa e non fa l'unanimità. Economiesuisse e l'Unione svizzera degli imprenditori chiedono invece di procedere a tappe in modo da rendere le misure più "accettabili". La riforma simultanea dell'AVS e della previdenza professionale rischia di non superare lo scoglio del Parlamento o di essere bocciata dal popolo, affermano gli ambienti padronali. Le organizzazioni economiche sono disposte ad accettare un aumento moderato dell'IVA se al contempo viene aumentata l'età di pensionamento delle donne e viene abbassato il tasso di conversione minimo, ha detto oggi davanti alla stampa il presidente di economiesuisse Heinz Karrer. Gli ambienti economici propongono che l'età di pensionamento delle donne venga aumentata progressivamente a partire dal 2018 e l'IVA salga di 0,6 punti in modo da garantire mezzi all'AVS per risolvere i problemi più urgenti. Il tasso di conversione del secondo pilastro dovrebbe invece scendere dal 6,8 al 6%. Per compensare la diminuzione delle rendite bisognerebbe aumentare i contributi e iniziare prima i versamenti.
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