
Nonostante la pandemia di coronavirus è ancora permesso fare passeggiate nei boschi e camminare sui prati. Anche selvicoltori e giardinieri da questa settimana sono tornati al lavoro in Ticino. Non bisogna però dimenticare che la maggior parte dei boschi, prati e giardini svizzeri sono popolati da zecche che proprio in questo periodo sono di nuovo in attività.
A mettere in guardia sul ritorno del piccolo insetto è l'assicurazione SUVA che riassume in sei punti alcuni consigli su come prevenire punture. Sebbene non esista una protezione totale contro le malattie trasmesse dalla zecca, è possibile ridurre le probabilità di essere morsi con alcune semplici precauzioni:
• evitare la vegetazione folta, la sterpaglia e il sottobosco durante le passeggiate nei boschi o quando si sta in giardino• indossare abiti chiusi di colore chiaro (facilitano l'individuazione delle zecche e ne consentono la rimozione prima che possano pungere)• usare un prodotto repellente da spruzzare su pelle e abiti• dopo essere stati nei boschi o in giardino fare un attento esame visivo alla ricerca di eventuali zecche• se si individua una zecca sul corpo, rimuoverla subito con una pinzetta appuntita o con le speciali pinze per zecche• utilizzare l'app Zecche, sviluppata dall'UFSP e dalla ZHAW, per documentare le punture di zecca, reperire informazioni utili e ricevere eventuali avvertimenti.
Il vaccino antizecca
Felix Ineichen, medico del lavoro alla Suva, raccomanda il vaccino antizecca (come l'UFSP) a tutte le persone che trascorrono regolarmente tempo all'aria aperta e in particolare a chi lavora nel bosco o sui prati. «Il vaccino protegge dalla meningoencefalite primaverile-estiva, una malattia provocata da un virus trasmesso all'uomo dal morso di zecche infette» specifica lo specialista della Suva. Per le categorie professionali esposte a un elevato rischio di morso di zecca, i costi del vaccino sono coperti dal datore di lavoro.
Ogni anno 11mila morsi di zecca
Ogni anno la Suva e gli altri assicuratori LAINF registrano ben 11'000 morsi di zecca. Dal punto di vista assicurativo, le punture di zecca sono considerate a tutti gli effetti infortuni e provocano ogni anno costi per un totale di 12,4 milioni di franchi. Il 90% degli infortuni avviene nel tempo libero, mentre sono piuttosto rari i casi riscontrati sul lavoro. Tuttavia, alcune categorie professionali, come i selvicoltori, sono soggette a un rischio notevolmente superiore.
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