Cerca e trova immobili
Svizzera
Le vittime di misure coercitive "non vanno penalizzate due volte"
Le vittime di misure coercitive "non vanno penalizzate due volte"
Le vittime di misure coercitive "non vanno penalizzate due volte"
Redazione
7 anni fa
Per la CSSS il contributo versato a titolo di riparazione morale non va considerato come un reddito nel calcolo delle prestazioni complementari

Le vittime di collocamenti coatti, cui è stato riconosciuto un contributo di solidarietà di 25 mila franchi a titolo di riparazione, non vanno penalizzate a livello di prestazioni complementari (PC).

È quanto prevede un'iniziativa parlamentare adottata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S).

Partendo da casi concreti, la commissione fa notare che i beneficiari del contributo versato loro a titolo di riparazione morale non è considerato come un reddito nel calcolo delle PC, ma come parte della sostanza, con la possibile conseguenza che tali prestazioni vengano ridotte o addirittura azzerate.

Per evitare questa doppia penalizzazione, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari, la CSSS-S ha presentato un'iniziativa parlamentare che, se accolta anche dall'omologa commissione del Nazionale, potrebbe sfociare già entro la fine di quest'anno in una modifica legislativa che corregga questa situazione.

Secondo la CSSS-S, tale procedura andrebbe preferita ad una mozione, mediante la quale il Parlamento affiderebbe al Consiglio federale un mandato corrispondente. In Commissione si è sottolineato che si tratterebbe di una soluzione eccezionale presumibilmente a favore di poche persone che nella loro infanzia hanno subito collocamenti coatti e persone internate per decisione amministrativa.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata