
Nella palestra delle scuole medie di Saltrio sono riposte le speranze di Viggiù di uscire al più presto dalla zona rossa in cui il comune di frontiera è finito dieci giorni fa. Oggi infatti, lo ricordiamo, sono partite le vaccinazioni di massa. I colleghi di Teleticino si sono recati sul posto per capire come funziona tutta la macchina operativa messa in piedi in poco tempo.
“Varianti ci hanno preso in contropiede”
“Le varianti ci hanno preso in contropiede”, commenta Emanuela Quintiglio, sindaca di Viggiù. “Le vaccinazioni termineranno entro giovedì, si auspica l’adesione del 70% della popolazione”. Da oggi viene somministrato il vaccino di Moderna per le persone dai 65 anni in su e per chi ha meno di 65 anni ma soffre di una patologia, poi inizierà la somministrazione di Astrazeneca per il resto della popolazione.

“Anche ai frontalieri”
I numeri sono alti e l’organizzazione articolata: solo oggi le autorità sanitarie hanno convocato 500 persone, domani 600 e poi fino a giovedì dovrebbero recarsi al centro di vaccinazione 700 persone al giorno. “Fra di loro ci saranno anche i frontalieri”, sottolinea la sindaca. “È una grande occasione, con il richiamo del vaccino riceveranno il famoso patentino di vaccinazione e potranno garantire maggiore sicurezza sanitaria anche ai datori di lavoro elvetici”.
“L’attenzione è massima”
“In tempi rapidi siamo riusciti a identificare la crescita dei contagi a Viggiù, a emanare un’ordinanza per bloccare le persone, abbiamo fatto uno screening di massa e poi abbiamo installato la procedura di vaccinazione”, spiega il leghista Emanuele Monti, presidente Commissione sanità e politiche sociali della Regione Lombardia. “L’attenzione è massima e permette di mettere insicurezza la popolazione e i frontalieri”, conclude Monti.
Ecco il servizio di Teleticino
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