
L'assicuratore AXA ha erroneamente ritirato il rimborso delle sedute di fisioterapia a una donna parzialmente invalida al raggiungimento dell'età della pensione. Secondo il Tribunale federale (TF), l'interpretazione della legge esclude una tale limitazione temporale.
Il caso
La donna riceveva una pensione dalla sua assicurazione contro gli infortuni, che copriva anche i costi della fisioterapia a lungo termine volta a mantenere la sua capacità al guadagno residua. Quando ha raggiunto l'età pensionabile, AXA ha ritirato la prestazione. Dopo un ricorso, il Tribunale delle assicurazioni sociali del canton Zurigo ha confermato la decisione.
Il TF ribalta la sentenza cantonale
In una sentenza pubblicata oggi, il TF ribalta la deliberazione. A suo avviso, la Legge sull'assicurazione contro gli infortuni, la sua genesi, il suo contesto e la sua interpretazione escludono una restrizione basata sull'età delle prestazioni erogate ai beneficiari parzialmente invalidi. L'assicuratore deve quindi continuare a coprire i costi della fisioterapia. In particolare, la legge non contiene alcuna disposizione relativa alle conseguenze del pensionamento, sottolinea la quarta Corte di diritto pubblico, con sede a Lucerna. Una cessazione delle prestazioni legata all'età non sembra plausibile alla luce del significato e dello scopo della disposizione. In caso di invalidità totale, la presa a carico da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è peraltro indipendente dell'età, rilevano i giudici. Non c'è quindi motivo di trasferire il rimborso delle spese causate da un infortunio alla cassa malattia nel caso di beneficiari parzialmente invalidi, conclude il TF.
(sentenza 8C_620/2022 del 21 settembre 2023).

