
I sei siti svizzeri proposti dalla Nagra (Cooperativa nazionale per l'immagazzinamento delle scorie radioattive) per la realizzazione di un deposito di scorie radioattive restano sempre in gara. È quanto ha deciso ieri il Consiglio federale che li ha inseriti nel Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi e ha quindi di fatto chiuso la tappa 1 della procedura di selezione.Il governo ha nel contempo dato avvio alla seconda tappa del processo che condurrà alla scelta del sito che ospiterà le scorie radioattive. Nei prossimi quattro anni le aree di ubicazione proposte saranno oggetto di indagini approfondite, ha detto oggi la ministra dell'energia Doris Leuthard in una conferenza stampa.Le zone proposte per il futuro deposito sono: Südranden (SH), Weinland zurighese (ZH, TG), Lägeren Nord (ZH, AG), Bözberg (AG), Giura Sud (SO, AG) e Wellenberg (NW). Rispondendo a una domanda di un giornalista, Leuthard ha affermato che non è previsto un deposito comune internazionale. La Svizzera non intende esportare le scorie all'estero, ha precisato.Più in dettaglio, durante la seconda tappa in ogni regione verrà condotto uno studio "sugli effetti socioeconomici-ecologici". In questa fare verranno coinvolte le autorità locali, la popolazione e i gruppi di interesse.Al termine della seconda fase la Nagra dovrà restringere la rosa dei siti in grado di accogliere un deposito a due per ciascuna categoria (scorie debolmente e mediamente radioattive; scorie altamente radioattive). La scelta definitiva avverrà nella fase 3. La via da percorrere è comunque ancora lunga. Una votazione popolare è prevista verso il 2020, mentre l'entrata in funzione del deposito non interverrebbe prima del 2030.ATS
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