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"Le richieste d'asilo degli eritrei sono spesso ingiustificate"
"Le richieste d'asilo degli eritrei sono spesso ingiustificate"
"Le richieste d'asilo degli eritrei sono spesso ingiustificate"
Redazione
10 anni fa
Il PLR torna a chiedere più severità nel concedere l'asilo. Critiche al rapporto ONU sulla situazione in Eritrea

Negli scorsi giorni è tornato d’attualità il tema delle richieste di asilo da parte di cittadini eritrei. Il 23 giugno scorso l’ex presidente del PLR nazionale Philipp Müller aveva avuto un duro scontro con il consigliere federale Didier Burkhalter, che lo aveva tacciato di “insensibilità” per aver voluto negoziare con l’Eritrea un aumento delle quote di rimpatrio. La Confederazione aveva inseguito annunciato di voler rivedere la questione con un po’più di severità.

La scorsa settimana lo stesso Müller aveva lamentato al Tages Anzeiger un certo immobilismo da parte di Berna nelle trattative con l’Eritrea. Per Burkhalter, invece, non c’è la necessità di un cambio di rotta. “Non mi diverte dover ripetere ogni volta le stesse cose”, ha detto al quotidiano zurighese. L’ONU, da parte sua, continua a riferire del mancato rispetto dei diritti umani ma deve anche fronteggiare le prime critiche: cinque diplomatici europei hanno infatti sollevato alcuni dubbi sul rapporto dell’ONU sulla situazione in Eritrea. “Le Nazioni unite sostengono che il governo eritreo sia repressivo e totalitario, ma il controllo totale che viene evidenziato non è plausibile: migliaia di giovani riescono infatti a lasciare il Paese e molti altri riescono a evitare il servizio militare. Non sarebbe possibile in un regime totalitario”.

E le reazioni non sono mancate nemmeno a Berna: i partiti di destra e di centro sono insoddisfatti dal fatto che il modus operandi elvetico si basi su un quadro della situazione in Eritrea contestato da più parti. “Tutto il mondo sembra sapere che le richieste d’asilo da parte di cittadini eritrei spesso non sono giustificate. Tuttavia la Svizzera continua ad accoglierne parecchi”, ha rimarcato il consigliere nazionale PLR Hans-Peter Portmann. E la Commissione della politica estera del Nazionale pare intenzionata a fare pressioni al Consiglio federale affinché il giro di vite prospettato a giugno divenga presto realtà. Sinistra e Verdi, d’altro canto, ammoniscono di non affrontare la questione in maniera troppo “populista”. La Commissione della politica estera del Nazionale ha recentemente accolto una mozione del PLR che chiede alla Commissione della gestione di introdurre una verifica delle domande d’asilo da parte di cittadini provenienti dall’Eritrea, nella speranza di smuovere le acque a Palazzo federale.

Il consigliere nazionale UDC Claude Béglé ha invece invocato “misure più restrittive”. In dettaglio, le domande d’asilo dovranno essere sottoposte a controlli ancora più accurati. Per la deputata dei Verdi liberali Tiana Angelina Moser le critiche rivolte al Consiglio federale sono ingiustificate, mentre con i cambiamenti nella prassi in atto da quest’estate la Svizzera ha già compiuto “passi avanti”. Stando a quanto riferito dalla “SonntagsZeitung”, i casi finora bloccati sono stati 645.

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