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Svizzera
Le retribuzioni dei parlamentari non vanno rese pubbliche: 'colpa' di Wermuth
Le retribuzioni dei parlamentari non vanno rese pubbliche: 'colpa' di Wermuth
Le retribuzioni dei parlamentari non vanno rese pubbliche: 'colpa' di Wermuth
Redazione
8 anni fa
L'articolo di legge è stato bocciato con un voto di scarto. Il consigliere nazionale PS assente causa congedo paternità

Il Consiglio nazionale ha respinto ieri con uno scarto di un solo voto un articolo di legge che avrebbe imposto ai parlamentari di indicare se ricevono più di 1'000 franchi al mese per le loro attività accessorie. La votazione è terminata con 93 voti contrari e 92 favorevoli. Con un voto favorevole in più l’articolo sulla trasparenza sarebbe stato approvato in quanto, in caso di parità, il presidente del Nazionale Dominique de Buman (PPD) avrebbe verosimilmente deciso per una maggiore trasparenza sulle retribuzioni dei deputati.

Stando a quanto evidenziato dalla Aargauer Zeitung il ‘colpevole’ è il consigliere nazionale socialista Cédric Wermuth. Il parlamentare argoviese si è infatti concesso un congedo paternità per la nascita della sua seconda figlia che durerà per tutta la sessione estiva delle Camere. “Posso accettarlo”, ha commentato ieri.

Lo scorso agosto, ricordiamo, era formalmente riuscita l'iniziativa popolare "Per un congedo di paternità ragionevole - a favore di tutta la famiglia” che chiede di introdurre un congedo per i neo papà flessibile, della durata di quattro settimane.

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