
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un giovane lettore:Negli ultimi giorni sono state sollevate diverse contestazioni, in particolare dalla GISO, sull'arrivo del presidente statunitense al WEF di Davos. Non c'è, bisogna dirlo, nessuna sorpresa nel constatare le enormi incoerenze che queste dichiarazioni portano in grembo, a cominciare dal fatto che provengano da chi ha sempre sostenuto l'abolizione delle frontiere, e spesso anche delle nazioni (puntellando la Svizzera in un'integrazione europea), e da chi all'annuncio de "l'iniziativa per la limitazione" non ha tardato a dichiararsi contrario all'abolizione della libera circolazione delle persone e dei beni.
È ora superfluo chiedersi quale possa essere il motivo di una tale opposizione alla venuta di un capo di stato eletto nel pieno rispetto della costituzione, se non la sua linea politica e le mancate aspettative sul risultato delle elezioni. È inutile sottolineare la profonda intolleranza che queste opposizioni celano, nonché l'arroganza e il disprezzo che viene manifestato, ma soprattutto il sentimento antidemocratico che rifiuta di accettare la volontà popolare e la libertà di opinione.
Anche in questo caso sono evidenti l'incoerenza e l'intolleranza che legano le azioni e le posizioni politiche di questi oppositori, poiché questo non ha impedito a Tamara Funiciello di dichiarare, non senza un'enorme sfacciataggine, che antidemocratici sono invece il presidente statunitense ed il divieto di manifestare contro quest'ultimo.
Gabriel Morinini (16 anni)
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