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Lavoro
Le prospettive di impiego in Svizzera rimangono molto buone
© CdT/Gabriele Putzu
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Keystone-ats
4 anni fa
Stando al Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo, le imprese svizzere giudicano il loro attuale organico troppo limitato e intendono reclutare nuovo personale nel corso dei prossimi tre mesi.

Malgrado le incertezze congiunturali le prospettive a breve termine sul mercato del lavoro svizzero rimangono molto buone: lo segnala l'indicatore dell'occupazione calcolato dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF).

Cosa dicono i dati

Il parametro si è attestato a 14,8 punti nel primo trimestre 2023, in aumento di 0,5 punti rispetto al periodo ottobre-dicembre. È quanto emerge dalle tabelle pubblicate oggi dal KOF. Dopo due flessioni - seguite al record di 16,4 punti del secondo trimestre 2022, livello più alto dall'inizio delle misurazioni nel 1992 - il dato è quindi tornato a salire, seppur lievemente, e rimane ampiamente al di sopra della media pluriennale.

Come è stato raggiuto il risultato

"La volontà delle aziende di creare posti di lavoro resta intatta, nonostante i rischi economici", affermano gli specialisti zurighesi in un comunicato. L'indicatore si basa sulle risposte di oltre 4’500 aziende, a cui è stato chiesto (in gennaio) di specificare i piani riguardo all'occupazione. Il responso è chiaro: in generale le imprese giudicano il loro attuale organico troppo limitato e intendono reclutare nuovo personale nel corso dei prossimi tre mesi.

Leggera contrazione per le banche

In quasi tutti i singoli settori le prospettive occupazionali sono rimaste stabili a un livello elevato o addirittura sono ulteriormente migliorate leggermente. Ad esempio nel ramo manifatturiero la situazione si era deteriorata nell'ultimo trimestre del 2022, ma ora è tornato il sereno. Aumenti dell'impiego si registrano anche nel commercio all'ingrosso e nelle assicurazioni. Nel comparto alberghiero e della ristorazione le prospettive rimangono stabili e ben al di sopra della media di lungo periodo. Gli unici settori che hanno registrato una leggera contrazione sono le banche e il segmento degli altri servizi.

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