
In materia di diritti per le persone disabili, la Svizzera, legislativamente è al passo con i tempi. Non solo ha siglato la convenzione dell’ONU relativa ai diritti degli handicappati ma si è pure dotata di una Costituzione che vieta ogni discriminazione e di una legge federale sull’uguaglianza dei disabili. Un arsenale giuridico che dovrebbe quindi garantire l’inclusione ottimale e senza restrizioni delle persone sorde nella società
La realtà, evidenzia la Federazione svizzera dei sordi (SGB-FSS) in un comunicato, è però un’altra. Come dimostra il rapporto del servizio giuridico della Federazione svizzera dei sordi, ancora molte persone sorde e audiolese sono state vittima di discriminazione e disparità di trattamento nel nostro paese. Che sia nel settore della formazione, del mondo del lavoro, dei trasporti o della sanità, nel 2017 sono stati trattati 52 casi di discriminazione.
Oggi la SGB-FSS, che da sempre si batte in favore dei diritti delle persone sorde, denuncia "lo scarto inaccettabile che esiste tra il quadro legislativo e la realtà vissuta sulla pelle dei sordi".
"Alla Confederazione, ai cantoni e ai comuni spetta il compito di fare rispettare i diritti dei sordi affinché il servizio giuridico della Federazione non debba mai più trattare casi di inuguaglianza di trattamento".
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