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Territorio
Le nuove terme che ridisegnano San Bernardino
© SBSA
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Red. Online
9 ore fa
Il progetto segna un cambio di passo nella valorizzazione turistica della località mesolcinese: «Un tassello centrale nella costruzione di una destinazione montana attrattiva tutto l’anno»

Con l’inoltro della domanda di costruzione, San Bernardino entra nel vivo uno dei progetti più strategici per il rilancio della località turistica: un nuovo centro termale, alberghiero e residenziale che riporta al centro la storica fonte minerale e rafforza il posizionamento del villaggio come destinazione alpina di riferimento nella Svizzera italiana. A comunicarlo è San Bernardino Swiss Alps (SBSA) in una nota odierna.

Una risorsa storica

«San Bernardino compie un passo decisivo verso la propria nuova identità turistica», si legge nel comunicato. Con l’inoltro della domanda di costruzione del comparto Acuforta, infatti, San Bernardino Swiss Alps avvia la fase concreta di uno dei progetti più significativi della visione promossa da Stefano Artioli: trasformare una risorsa storica, l’acqua minerale, in un’esperienza termale contemporanea di benessere alpino, ospitalità di alta gamma e rigenerazione.

Si entra nella fase 1

Acuforta è il progetto simbolo della fase 1 di sviluppo della destinazione, prevista tra il 2027 e il 2030, spiega SBSA. Dopo il rilancio progressivo degli impianti, la valorizzazione del centro storico e l’introduzione di nuovi contenuti turistici, le nuove terme di San Bernardino segnano un cambio di passo: «Un tassello centrale nella costruzione di una destinazione montana completa, attrattiva durante tutto l’anno e capace di competere con le località alpine più riconosciute». Promosso da San Bernardino Swiss Alps e sviluppato da Artisa Group, il progetto Acuforta prevede la realizzazione di un hotel 5 stelle wellness di montagna, destinato a essere gestito da un’importante catena internazionale, un centro termale e SPA di nuova generazione, spazi dedicati ai trattamenti e alla cura della persona, residenze secondarie e residenze a gestione alberghiera integrate nel paesaggio. A supporto del comparto è previsto anche un sistema di parcheggi interrati, pensato per garantire accessibilità, ordine e qualità dell’esperienza.

Fonte minerale storica

Il cuore del progetto sarà la fonte minerale di San Bernardino. L’acqua non è un elemento decorativo, ma l’origine stessa di Acuforta: una presenza identitaria, culturale e terapeutica che appartiene alla storia del villaggio. Già conosciuta in epoca romana e frequentata dal Cinquecento, la fonte venne classificata di tipo medicale nel 1717 dal naturalista Jakob Scheuchzer. La sua unicità nasce da un lungo percorso naturale attraverso le montagne circostanti: l’acqua attraversa rocce triassiche carbonatico-evaporitiche, ricche di calcio, magnesio e solfato, e sgorga a 1.605 metri di quota con una temperatura costante tra 8,5 e 9 gradi. Un viaggio sotterraneo di 20-30 anni che ne preserva stabilità, purezza e composizione minerale.  Da questa eredità nasce la forza del progetto. «Acuforta traduce una storia secolare in un nuovo linguaggio turistico, dove benessere, natura, salute, architettura e ospitalità convergono in un’esperienza distintiva. Il centro termale sarà concepito come un vero wellness retreat montano: un luogo con una propria identità, dedicato alla rigenerazione, alla prevenzione, all’equilibrio e alla qualità del tempo».

Rigenerazione e cura

Le Terme & SPA Acuforta San Bernardino saranno quindi uno degli elementi più distintivi del nuovo comparto, spiega il comunicato: un’area wellness di oltre 2.000 metri quadrati dedicata all’acqua, alla rigenerazione e alla cura della persona, aperta non solo agli ospiti dell’hotel ma anche al pubblico esterno. A oltre 1.600 metri di altitudine, San Bernardino potrà così contare su un grande centro termale facilmente accessibile, «pensato per diventare un nuovo punto di riferimento del benessere alpino lungo l’asse Zurigo-Milano». Bagni minerali, percorsi d’acqua, piscine interne ed esterne, aree relax, trattamenti e spazi dedicati al wellbeing daranno forma a un’esperienza contemporanea, fondata sulla storica identità minerale del villaggio. «Acuforta ambisce così a diventare il principale luogo dedicato all’acqua nella Svizzera italiana e un nuovo elemento di pregio dell’offerta turistica regionale. L’obiettivo è attrarre una clientela svizzera e internazionale interessata non soltanto alla vacanza alpina, ma a un’esperienza completa fatta di silenzio, natura, comfort, cura e autenticità».

In dialogo con il villaggio

La qualità di Acuforta si esprimerà anche nel suo rapporto con il villaggio, precisa SBSA: «Il comparto non nascerà come un oggetto isolato, ma come una nuova parte viva di San Bernardino. La Piazza della Fonte sarà la soglia pubblica del progetto, uno spazio di incontro in cui la memoria storica dell’Acuforta dialogherà con la nuova vocazione turistica della località. Da qui si svilupperà una sequenza di percorsi e spazi aperti pensati per collegare centro storico, paesaggio, hotel, residenze e centro termale in un sistema unitario e accessibile». Particolare attenzione sarà dedicata anche all’inserimento architettonico e paesaggistico. L’hotel occuperà una posizione centrale, affacciata sulla Piazza, mentre le residenze saranno distribuite in più volumi calibrati sulla topografia naturale, con l’obiettivo di preservare le visuali, alleggerire la presenza costruita e rafforzare il rapporto tra architettura e montagna. Il sistema dei parcheggi sotterranei contribuirà a ridurre l’impatto della mobilità in superficie e a sostenere una fruizione fluida del comparto, in linea con gli standard di una destinazione alpina di alto livello.

Identità e visione

«Acuforta è il progetto che più di ogni altro racconta la nuova San Bernardino», spiega Stefano Artioli, promotore di San Bernardino Swiss Alps. «Partiamo dall’elemento più autentico: l’acqua. La fonte minerale ha dato identità a questo luogo per secoli e oggi torna al centro di una visione contemporanea fatta di benessere, ospitalità, qualità architettonica e attenzione al dettaglio. Non è soltanto un intervento immobiliare: è un progetto di destinazione, pensato per far vivere San Bernardino tutto l’anno e posizionarla tra le località alpine più interessanti della Svizzera». L’inoltro della domanda di costruzione rappresenta quindi un passaggio istituzionale e operativo di grande rilievo, precisa SBSA. «Il progetto entra in una fase decisiva, confermando la volontà di SBSA di procedere con una visione di lungo periodo, fondata sulla qualità dei contenuti, sul dialogo con il territorio e sulla costruzione progressiva di una destinazione turistica solida, riconoscibile e sostenibile nel tempo».

La memoria del territorio

«Il comparto Acuforta riguarda uno dei luoghi più significativi di San Bernardino», afferma Mattia Ciocco, sindaco di Mesocco. «La fonte minerale è parte della memoria e dell’identità del villaggio. L’inoltro della domanda di costruzione apre una nuova fase di valutazione e approfondimento. Come Municipio seguiremo il progetto con attenzione, nel rispetto delle procedure e dell’interesse pubblico, consapevoli del potenziale che un intervento di questa portata può avere per il futuro turistico ed economico della località». Gli fa eco Gerry Fasani, presidente del Patriziato di Mesocco: «Il comparto Acuforta riguarda un luogo che appartiene alla memoria profonda di San Bernardino e del suo territorio. Per il Patriziato è motivo di soddisfazione constatare che lo sviluppo del progetto procede con attenzione alla qualità, al paesaggio e al corretto inserimento nel contesto circostante. La valorizzazione della zona e dello stabile storico della fonte minerale non può essere separata dal rispetto della sua storia, della montagna e dell'identità locale. Riteniamo quindi importante che Acuforta continui a crescere come progetto capace di unire visione turistica, responsabilità territoriale e rispetto per un patrimonio che appartiene alla comunità».

Anche un museo

Un ruolo simbolico sarà affidato all’edificio storico della fonte minerale, che verrà valorizzato e reso fruibile come Museo dell’Acqua di San Bernardino. Inserito nella nuova Piazza della Fonte, soglia pubblica del comparto Acuforta, diventerà un presidio culturale dedicato alla storia delle sorgenti e al legame tra acqua, villaggio e paesaggio. La demolizione dell’attuale capannone industriale permetterà inoltre di riqualificare l’area lungo il fiume Moesa, trasformandola in un nuovo spazio pubblico centrale e aggregativo per San Bernardino. Nel percorso di rilancio promosso da SBSA, Acuforta assume quindi «il ruolo di vero game changer: il centro termale e wellness, aperto al pubblico, permetterà di superare una lettura prevalentemente stagionale della località, introducendo una ragione di visita forte anche oltre i tradizionali periodi turistici. L’hotel porterà un nuovo standard di ospitalità montana, con ristoranti e contenuti di qualità, mentre le residenze e gli appartamenti a gestione alberghiera contribuiranno a generare continuità, valore e presidio nel tempo. Gli spazi pubblici restituiranno centralità alla fonte e rafforzeranno il legame tra comunità, ospiti e territorio».

«Il contenuto più autentico»

«Per trasformare San Bernardino in una vera destinazione turistica servono contenuti forti, riconoscibili e coerenti», aggiunge Stefano Artioli. «Acuforta è il nostro contenuto più autentico. Parla di acqua, salute, montagna, storia e futuro. La nostra ambizione è creare un wellness retreat alpino difficilmente replicabile altrove, perché nasce da una fonte, da un paesaggio e da una comunità specifici. È così che San Bernardino può tornare a essere una destinazione desiderata, viva e riconoscibile». Con Acuforta, le terme tornano quindi a essere «patrimonio vivo e motore di futuro», evidenzia SBSA: «Il benessere diventa una ragione di viaggio, l’ospitalità montana si apre a standard internazionali e San Bernardino consolida una nuova traiettoria: quella di una destinazione alpina autentica, elegante e attiva 365 giorni l’anno, capace di valorizzare la propria storia trasformandola in una promessa concreta per il turismo della Svizzera italiana».

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