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Svizzera
Le Ffs continuano a soffrire per la pandemia
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Daniele Coroneo
5 anni fa
Il primo semestre 2021 delle Ferrovie federali ha visto un calo del 41% dei passeggeri rispetto al periodo pre-pandemico e un buco di 389 milioni

La pandemia continua a pesare sulle Ferrovie federali svizzere. “Nel primo semestre 2021 si sono registrati 763’000 viaggiatori al giorno, il 41% in meno rispetto al 2019”, riferiscono le Ffs. Le conseguenze sono anche finanziarie: il primo semestre del 2021 ha infatti visto per l’ex regia federale una perdita di 389 milioni. Secondo le Ferrovie, la domanda sta lentamente riprendendo, anche se “ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che il numero di viaggiatori si attesti sui livelli passati”. Attualmente l’occupazione dei treni è del 25% in meno rispetto al 2019.
In calo pure il numero di abbonamenti generali: a giugno erano 395’000 contro i 459’000 di giugno 2020 e i 493’000 di giugno 2019. Rispetto al 2019, il numero dei metà-prezzo ha visto una crescita dell’1,9%.

Buona la puntualità
C’è invece maggiore soddisfazione sul piano della puntualità, anche se esistono differenze regionali: fra gennaio e giugno il 92,7% dei treni è arrivato in orario, “nonostante le abbondanti nevicate di gennaio e il maltempo di giugno”. Un aiuto in tal senso è giunto proprio dalla bassa frequentazione dei convogli. Non bisogna però farsi troppe illusioni: “Con il progressivo ritorno alla normalità e l’aumento del numero di viaggiatori, questo valore tenderà a calare”.

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