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Ferrovie federali
Le FFS chiudono un anno da record, anche in Ticino. Ducrot: «È dovuto anche alla crescita verso l’Italia»
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 ore fa
Le FFS hanno dipinto il quadro del loro 2025 che ha visto una puntualità senza precedenti e un record di viaggiatori: «Cresce la distanza effettuata dai viaggiatori anche in Ticino», afferma il CEO Vincent Ducrot. Ma il traffico merci registra ancora un calo.

Oltre 20'000 cantieri, ma i treni FFS sono arrivati quasi sempre in orario lo scorso anno: nel 94,1% dei casi. In Ticino, invece, i viaggiatori hanno dovuto pazientare un po’ di più perché la puntualità, infatti, si è fermata al 92,1%. Ad ogni modo, il numero di passeggeri al giorno ha toccato i 1,43 milioni. Un numero da record per le Ferrovie federali svizzere: «abbiamo un aumento del 3,3% dei viaggiatori-chilometri (cioè la distanza fatta dai viaggiatori)», afferma il CEO Vincent Ducrot. E nel nostro cantone l’incremento è stato superiore: «Questo è dovuto al continuo aumento dell’offerta in Ticino, in particolare anche in direzione dell’Italia dove abbiamo una crescita».

L'utile e le richieste dei sindacati

 I numeri da record, insieme all’utile netto da 496 milioni di franchi annunciato in conferenza stampa, hanno spinto il sindacato del personale dei trasporti a prendere posizione: «al personale devono essere accordati effettivi miglioramenti delle indennità legate al lavoro a turni e a orari irregolari», si legge in una nota. «Il risultato è medio in termini finanziari», risponde Ducrot. «È buono perché abbiamo attinto alle riserve, ma bisogna guardare il risultato operativo. Possiamo permetterci di migliorare ma non oltre un certo livello».

FFS Cargo in fase di riorganizzazione

Per quanto riguarda il traffico merci, FFS Cargo ha registrato una perdita di circa 122 milioni di franchi. Proprio in questo settore è iniziata una riorganizzazione che in Ticino ha comportato la dismissione dei terminali di Cadenazzo e Lugano-Vedeggio. Non così per il deposito di Chiasso, dove sono stati trasferiti dei macchinisti in un altro deposito per una questione di organizzazione: «trasferiamo le persone dove c’è veramente bisogno per essere più efficaci in termini di trasporto. Con il nostro personale discutiamo, lo accompagniamo e troviamo delle soluzioni». Ricordiamo che le FFS procederanno al riorientamento del traffico a carri isolati e nel corso della primavera si saprà quanti posti di lavoro saranno coinvolti.

Preoccupa la sicurezza del personale

In conferenza stampa si è parlato anche di sicurezza alla luce dell’aggravarsi delle aggressioni nei confronti del personale. Infatti, è stata attuata una serie di misure: «abbiamo migliorato la formazione, abbiamo due persone insieme la sera e alla fine della giornata», spiega il CEO di FFS. Inoltre, «stiamo lavorando sull’introduzione delle bodycam su base volontaria per il personale d’accompagnamento dei treni». Fonte di preoccupazione, infine, anche l’aumento degli attacchi informatici contro i quali FFS ha già preso contromisure.