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Svizzera
Le estati estreme ora sono la norma
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Keystone-ats
6 anni fa
Quelle che trent’anni fa consideravamo stagioni eccezionali oggi sono diventate la normalità, capitano ogni 2/4 anni

Per i servizi meteorologici di Svizzera, Germania e Austria, il cambiamento climatico è una certezza. Una chiara indicazione di ciò è il numero crescente di giorni caldi e le ondate di caldo più frequenti in estate. Quella che all’inizio degli anni ‘90 era considerata un’estate estrema è diventata la norma, hanno comunicato oggi congiuntamente gli uffici meteorologici svizzeri, tedeschi e austriaci. Il fenomeno si osserva a tutte le altitudini e in tutte le regioni. Anche le estati più fresche degli ultimi 30 anni sono per la maggior parte ben al di sopra della media a lungo termine prima del 1990, secondo un rapporto di MeteoSvizzera, della DWD tedesca e della ZAMG austriaca.

L’accumulo di giornate calde dal 2001 è paragonabile in tutti e tre i Paesi, dalla Germania settentrionale alla Svizzera meridionale e all’Austria orientale. In molte grandi città, ogni due o quattro anni si verificano ondate di caldo di almeno 14 giorni con temperature medie superiori ai 30 gradi. Anche il numero di notti tropicali, con temperature superiori ai 20 gradi, è aumentato. In generale, il numero di giorni sopra i 30 gradi è raddoppiato. Secondo gli uffici meteorologici, questa evoluzione continuerà “con un’elevatissima probabilità” nei prossimi anni. O si stabilizzerà se verranno raggiunti gli obiettivi degli Accordi sul clima di Parigi.

Queste analisi si basano sui rilievi dei tre uffici rispettivamente dal 1767 in Austria, dal 1864 in Svizzera e dal 1881 in Germania.

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