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Svizzera
Le donne, protagoniste del 2019
Le donne, protagoniste del 2019
Le donne, protagoniste del 2019
Redazione
6 anni fa
Resi noti i vincitori degli Swiss Press Photo. La piazza e le donne filo conduttore dell'attualità dello scorso anno

2019 l’anno delle donne. È forse questa la prima, superficiale, lettura che si può fare guardando al podio della categoria “Attualità” di Swiss Press Photo, il più prestigioso premio di fotogiornalismo della Svizzera. I vincitori delle cinque categorie (Attualità, Vita quotidiana, Storie Svizzere, Sport e Internazionale) sono stati resi noti questa mattina, in attesa di conoscere il fotografo dell’anno che sarà nominato il 29 aprile a Berna, in una cerimonia giocoforza in sordina rispetto al solito.

L’onda viola e l’onda verdeIl primo premio nella categoria “Attualità” è stato assegnato al fotografo vodese Yves Leresche, che ha documentato lo sciopero delle donne del 14 giugno scorso. Il racconto si svolge per le strade di Losanna. Il suo filo conduttore sono i cartelloni, i volti delle partecipanti al corteo ritratte mentre scandiscono slogan e il colore viola, scelto dal movimento che ha portato nelle piazze della Svizzera lo sciopero femminile.2019 anno di mobilitazioni e di donne. Altre due figure femminili sono state le protagoniste della narrazione fotografica dello scorso anno, entrambe legate al movimento per il clima: la prima è la presidente dei Verdi Regula Rytz, protagonista dell’autunno politico dopo l’annuncio della sua discesa in campo nella corsa ad un seggio in Consiglio federale. Gli scatti di Goran Basic per Republik, si concentrano sul fatto scatenante, sul preambolo, in quella domenica di ottobre in cui i Verdi hanno ottenuto un risultato storico, risultato di 12 mesi segnati dalle mobilitazioni per il clima. Arriviamo così alla seconda donna che ci ha accompagnati nel 2019: Greta Thunberg, la giovane attivista svedese immortalata dal fotografo Gian Ehrenzeller durante l’incontro con Christine Lagarde al WEF di Davos. Particolarmente interessante in questo scatto è la scelta del fotografo dell’agenzia Keystone-ATS di congelare gli sguardi carichi di emozioni diverse delle due protagoniste dell’immagine: da un lato Thunberg che fissa con risolutezza la presidente della BCE che a sua volta rivolge alla ragazza uno sguardo paternalistico. La fotografia è un buon esempio della costruzione di un’immagine, in cui l'autore fornisce anche una chiave di lettura all’osservatore per inserirla in un contesto più ampio.

Un paese da cartolinaScorrendo in rapida rassegna i vincitori delle altre categorie, ritroviamo un paese oggettivamente bello da vedere. Le immagini variano a seconda della storia raccontata (dal turismo cinese in Svizzera, alla storia di una futura regina delle mucche di Hérens, passando per uno scorcio della diaspora moldava nei vigneti di Lavaux), ma il contesto è quello di una Svizzera da cartolina.

Un altro sportUna menzione particolare va fatta per gli scatti della categoria “Sport”. La competizione è intensità ed emozioni e proporre uno sguardo che si discosti da questa narrazione non è sempre facile. L’hanno fatto i fotoreporter vincitori di questa categoria. Le drammatiche immagini di una tempesta che si abbatte sull’81esima Bol d’Or, richiamano la cronaca piuttosto che una competizione sportiva. Degna di nota è anche la serie dedicata alle arti marziali miste di Christian Lutz: le scene di combattimento sembrano piuttosto ritratte come degli amplessi.

Tutti gli scatti vincitori sono visibili qui.

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