
Le donne e le ragazze dovrebbero essere in grado di decidere da sole della loro salute sessuale. L’accesso all’educazione sessuale, ai contraccettivi e alla libera scelta del partner dovrebbe essere garantito a tutte, afferma l’organizzazione ambientalista Ecopop nella Giornata Internazionale della Donna. Solo quando tutte le donne del mondo potranno decidere da sole quando e quanti figli vogliono mettere al mondo, potranno approfittare delle opportunità educative e professionali e decidere della propria vita, afferma un comunicato. Una donna su quattro nei paesi in via di sviluppo però non ha diritto alla contraccezione. Secondo le stime dell’ONU, 89 milioni di bambini nascono ogni anno da gravidanze indesiderate.
Per prevenire le gravidanze adolescenziali, sono necessari un’educazione mirata e l’accesso a contraccettivi moderni, soprattutto nei paesi dell’Africa meridionale, secondo l’Associazione per l’ambiente e la popolazione (Ecopop). L’organizzazione chiede quindi alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) di integrare la pillola del giorno dopo nei suoi progetti destinati alle giovani. Anche il diritto alla pianificazione familiare dovrebbe essere applicato. La DSC dovrebbe investire più risorse finanziarie nell’offerta di educazione sessuale, consulenza medica e contraccettivi. L’integrazione dei programmi di pianificazione familiare dovrebbe diventare obbligatoria in tutti i progetti poiché anche nei paesi con un alto tasso di istruzione per le ragazze, la percentuale di gravidanze adolescenziali rimane allarmante.
Ecopop chiede anche di perseguire più severamente le mutilazioni genitali e di migliorare l’informazione. La questione della circoncisione femminile è presente anche in Svizzera: secondo le stime di Caritas, nella Confederazione vivono circa 15.000 donne che sono state mutilate qui o nel loro paese d’origine. Le ragazze dovrebbero essere informate, ad esempio nel corso di visite mediche scolastiche, e i genitori devono sapere che le mutilazioni genitali sono vietate in Svizzera. Per quanto riguarda i matrimoni forzati, vietati in Svizzera dal 2013, Ecopop chiede misure restrittive, come l’espulsione obbligatoria dei coniugi e dei familiari che hanno organizzato un matrimonio forzato nel loro paese d’origine o in Svizzera.
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