
Nel mese di marzo il numero di domande d'asilo depositate in Svizzera è salito di oltre un quarto (+25,9%) rispetto a dodici mesi prima, attestandosi a 2383. Nel confronto con febbraio, si registra tuttavia un lieve calo (-2,7%), informa oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Il principale Paese di provenienza dei profughi è l'Afghanistan, con 1116 domande, si legge in una nota. Circa 700 di esse erano legate alla nuova prassi applicabile ai richiedenti in arrivo da questa nazione. Seguono Turchia (265), Eritrea (195), Algeria (100) e Siria (78). Sul totale delle domande, 1431 erano primarie. A presentarle sono persone che lo fanno indipendentemente da altri che hanno già chiesto protezione e non quindi in relazione a precedenti domande.
Concesso l'asilo a 993 persone
Complessivamente, a marzo 2024 la SEM ha liquidato in prima istanza 3012 domande, di cui 718 con una decisione di non entrata nel merito (in 399 casi in virtù dell'Accordo di Dublino), 993 con la concessione dell'asilo e 542 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 743 unità rispetto al mese precedente, attestandosi a 14'224. Sempre a marzo, 989 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate o trasferite in un Paese terzo. Berna ha chiesto ad altri Stati Dublino di farsi carico di 738 richiedenti. Nel medesimo lasso di tempo, 262 persone sono state trasferite nel quadro di questo meccanismo. La Confederazione ha invece ricevuto 388 domande di presa a carico Dublino e ha accolto 66 persone.
Quasi 65'000 gli statuti S
Infine, nel terzo mese dell'anno 1447 persone provenienti dall'Ucraina hanno richiesto lo statuto di protezione S. Esso è stato concesso 237 volte, mentre in altre 45 è stato negato perché non erano soddisfatti i criteri pertinenti. A fine marzo le persone titolari dello statuto S erano in totale 64'753.

