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Svizzera
Le controverse opinioni del presidente Udc vallesano
Frame da Youtube
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Keystone-ats
5 anni fa
Tra le teorie sostenute da Donald Moos quella del coronavirus creato come “arma biologica” oltre a quella sui brogli nelle elezioni americane. La vice presidente Udc svizzera Céline Amaudruz: “Ci aspettiamo maggior ritegno”

Suscitano interrogativi le posizioni del nuovo presidente dell’UDC del Vallese romando, Donald Moos, eletto lo scorso 9 ottobre. Sui social media ha più volte postato commenti che riprendono teorie del complotto. In un’intervista pubblicata oggi da Le Nouvelliste, si difende e conferma il suo punto di vista.

Covid “arma biologica”
Moos ritiene che le elezioni americane siano state truccate e Donald Trump sia il vero presidente degli Stati Uniti, mentre una “malsana convergenza di interessi particolari sta gestendo la società”. Secondo lui il Covid-19 è di origine umana ed è un’arma biologica che ha richiesto il deposito ufficiale di 73 brevetti.

“Complottista è chi organizza il complotto”
Alla domanda se si ritenga apertamente complottista, Moos risponde di no e afferma che si rifà all’illuminismo, sottoponendo l’evoluzione della società al suo pensiero critico. “I complottisti sono quelli che organizzano il complotto, non quelli che identificano i problemi”, rileva.

Incompatibilità con il ruolo?
Interrogato sulla compatibilità tra le sue posizioni sui social media e la sua funzione di presidente del partito, Moos precisa che dalla sua elezione commenta poco e segue semplicemente gli eventi che gli sembrano pertinenti. In un riquadro, Le Nouvelliste prende le distanze da alcune affermazioni di Moos. “Diversi elementi presentati in questa intervista sono scientificamente contestati. Altri sono assimilabili a teorie complottiste”, precisa il giornale.

Il comitato direttivo non commenta, Amaudruz si distanza
Il quotidiano ricorda la missione dei media di informare e aggiunge che “dire dove e come un leader politico attinge le fonti che costruiscono la sua visione del mondo e la sua opinione è informare, soprattutto alla vigilia di una votazione federale sulla legge Covid”. Il quotidiano vallesano aggiunge di aver contattato il comitato direttivo dell’UDC del Vallese romando, che non ha voluto commentare. La RTS ha da parte sua interpellato la vicepresidente dell’UDC svizzera, Céline Amaudruz, che ha preso le distanze dalle affermazioni di Moos e si aspetta da lui maggiore ritegno.

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