
Chiudi, apri, richiudi: il coronavirus ha causato ai ristoratori svizzeri non poche difficoltà. Per andare incontro al settore quest’estate le città prevedono di nuovo eccezioni in merito all’installazione di tavoli all’aperto e i ristoratori potranno estendere le loro superfici senza subire conseguenze economiche. Lo rileva il servizio di confronto online comparis.ch, che ha analizzato la situazione in 16 città svizzere, tra cui anche Lugano. In alcuni casi è previsto un esonero totale, in altri solo parziale.
Un esonero totale o parziale della tassa in tempo di crisi
Le città di Basilea e Zurigo quest’anno non si limitano solo a rinunciare alla tassa sul suolo pubblico, ma autorizzano anche l’aggiunta di posti a sedere all’aperto, evidenzia Comparis. Un’autorizzazione che anche altre città stanno ponderando. Un esonero totale per i ristoratori con spazi esterni fino alla fine del 2021 o fino alla fine della stagione si applica a Friborgo, La Chaux-de-Fonds, Losanna e Winterthur. Lucerna e Coira prevedono invece una riduzione del 50%. Finora Ginevra ha annunciato una riduzione della tassa fino al 30 giugno. Berna, Thun, San Gallo, Lugano e Sciaffusa prevedono un condono totale o parziale che va oltre il primo semestre dell’anno. Questo deve tuttavia prima essere approvato dai rispettivi legislativi. Secondo l’esperto di tasse Leo Hug, interpellato dal Comparis, quanto effettivamente sarà deciso “dipenderà in larga misura dallo sviluppo della pandemia nelle prossime settimane”.
Sulla Bahnhofstrasse a Zurigo tassa di 59 franchi per metro quadrato
Una volta che le misure di contenimento verranno revocate, per la ristorazione all’aperto varranno nuovamente le tariffe normali. E queste sono in parte alquanto salate, rileva Comparis, che ha confrontato le tasse per i ristoratori con spazi all’aperto nei principali centri urbani della Svizzera. La ristorazione al metro quadrato più costosa è quella a Zurigo centro, che durante la stagione estiva è pari a 59 franchi al mese per metro quadrato. Nei quartieri meno centrali, la tassa è invece di 12 franchi.
In centro a Lugano 17,75 franchi per metro quadrato
Tra i comuni più cari figurano anche Winterthur, Lugano, Berna, Sciaffusa e Coira. Sulle rive del Ceresio la tassa per metro quadrato in centro è di 17.75 franchi, una tariffa che risulta essere la terza più cara nel confronto. In periferia tuttavia la tassa risulta essere la meno cara, con 0.75 franchi per metro quadrato (vedi tabella).

Solo 8.50 franchi per metro quadrato a Ginevra
Esistono tuttavia anche altre realtà: Ginevra, una città tutt’altro che conveniente, chiede solo 8.50 franchi per metro quadrato, cioè quasi sette volte meno di Zurigo, mentre nelle zone meno frequentate, la tassa per metro quadrato è di 5.38 franchi (rispetto ai 12 franchi di Zurigo).
La Chaux-de-Fonds la più conveniente
Tra le 16 maggiori città svizzere, con 2.31 franchi per metro quadrato La Chaux-de-Fonds è la meno esosa. Un caso particolare è invece rappresentato da Köniz, il dodicesimo comune più grande della Svizzera: i ristoratori del comune gestiscono i loro locali all’aperto esclusivamente su terreni privati. A Köniz non sarebbe pertanto stata inoltrata nessuna domanda per l’estensione degli spazi all’aperto. Secondo l’amministrazione comunale, la questione di un prezzo per la ristorazione all’aperto non si porrebbe nemmeno.
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