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Svizzera
Le centrali nucleari non verranno spente
Le centrali nucleari non verranno spente
Le centrali nucleari non verranno spente
Redazione
10 anni fa
Anche gli Stati hanno respinto l'iniziativa dei Verdi "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare"

Le centrali nucleari elvetiche non devono essere disattivate dopo 45 anni di attività: dopo il Consiglio nazionale anche gli Stati hanno espresso - con 30 voti a 12 e 1 astensione - parere negativo nei confronti dell'iniziativa popolare dei Verdi "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare", raccomandando a popolo e cantoni di respingerla. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.

Questa modifica costituzionale prevede lo spegnimento di tutti i reattori dopo 45 anni di impiego, ossia al massimo nel 2029: sarebbero interessati gli impianti argoviesi di Beznau II e Leibstadt, nonché quello ubicato nel canton Soletta di Gösgen.

Un anno dopo l'eventuale accettazione dell'iniziativa, dovrebbe essere chiusa la centrale di Beznau I (AG), la più vecchia in attività al mondo. Mühleberg, a Berna, verrà tolta dalla rete nel 2019.

Stiamo vivendo una situazione paradossale: è proibito costruire nuove centrali, perfezionate, ma continuiamo a usarne di vetuste, come Beznau I, la più vecchia del mondo, ha affermato invano Robert Cramer (Verdi/GE). Oltretutto "oggi le centrali sono tecnicamente fallite: vendono la loro energia meno cara di quello che costa la produzione e toccherà alla collettività pagare il conto."

L'iniziativa pone tre problemi fondamentali, ha replicato il "senatore" Beat Vonlanthen (PPD/FR), tra l'altro presidente della Conferenza dei direttori cantonali dell'energia. Con l'abbandono del nucleare non sarebbe possibile diminuire le emissioni di CO2, l'approvvigionamento di energia sarebbe messo in pericolo e ci sarebbero elevati rischi finanziari.

Secondo la consigliera federale Doris Leuthard la via per l'uscita dal nucleare è stata tracciata. "Se adottassimo l'iniziativa non saremmo pronti con le energie rinnovabili: dovremmo importare energia dall'estero prodotta con il carbone".

Entrambe le Camere stanno parallelamente esaminando le divergenze per quanto riguarda la Strategia energetica 2050 del Consiglio federale, che funge da controprogetto indiretto all'iniziativa ecologista.

Dopo aver deciso di limitare a 60 anni l'esercizio delle centrali più vecchie, come Beznau I e II, evitando di porre un limite all'esercizio dei reattori in rete da meno di 40 anni, la settimana scorsa il Nazionale ha deciso di non porre una "data di scadenza" all'esercizio delle centrali. Il Consiglio degli Stati aveva già fatto altrettanto durante il primo esame del dossier.

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