
Le cinque centrali nucleari svizzere hanno un alto standard di sicurezza. Lo ha ribadito stamani il responsabile della Divisione gestione dei rifiuti dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) Hans Wanner. "Se non fosse così, saremmo da tempo intervenuti", ha sottolineato stamani alla stampa a Berna. Wanner ha confermato che tutti gli impianti nucleari svizzeri hanno consegnato tempestivamente ieri i risultati dei test di sicurezza. Quest'ultimi erano stati ordinati una decina di giorni or sono dall'IFSN, al quale occorrerà ora circa un mese per studiare e valutare i singoli rapporti. Non appena i risultati saranno noti - ha detto Wanner - l'opinione pubblica sarà informata. Entro la scadenza del 31 marzo, le centrali dovevano in particolare garantire di poter raffreddare e proteggere i bacini d'immagazzinamento degli elementi di combustibile esausto in caso di terremoto o di inondazione. I loro rapporti devono consentire all'IFSN di valutare se e dove possono essere apportate migliorie. Ove si imponessero provvedimenti, essi saranno adottati rapidamente. Entro il primo giugno - ha ancora ricordato Wanner - le centrali elvetiche dovranno anche provare d'aver accesso a depositi esterni, dove possono essere immagazzinati in sicurezza gruppi elettrogeni, pompe, cavi, estintori e carburante. Hans Wanner ha detto che dall'incidente alle centrali nucleari giapponesi di Fukushima saranno tratti i debiti insegnamenti. Se dagli stessi dovesse emergere la necessità di migliorare ulteriormente la sicurezza delle centrali svizzere, si adotteranno rapidamente i provvedimenti del caso. La sicurezza - ha ricordato Wanner - è un "processo in costante evoluzione". ATS
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