
Estate torrida per gli ospiti delle case anziani di Zurigo. Le temperature hanno raggiunto i 35° in alcune strutture della città, soprattutto negli edifici degli anni '70 e '80 scarsamente isolati. Una situazione che ha messo a dura prova molti anziani, ma che difficilmente è migliorabile a causa di una convenzione cittadina che si prefigge di ridurre il consumo energetico di 2000 watt a persona.
Gli impianti di aria condizionata sono quindi tabu nelle case di riposo e pure soluzioni temporanee devono sottostare a delle limitazioni. Se non si è in grado di dimostrare che i vantaggi superano gli svantaggi di un dispendio energetico, non è possibile istallare gli apparecchi. La città di Zurigo, evidenzia il Tages-Anzeiger, ha impiegato settimane a rilevare le temperature prima che desse il nullaosta per installare un impianto nella sala da pranzo di un centro per anziani.
Una situazione giudicata estrema anche per i politici sensibili alle tematiche ambientali. Secondo il consigliere comunale Guy Krayenbuhl, interpellato dal quotidiano d'oltralpe, è necessario in questi casi essere pragmatici: si dovrebbe poter installare condizionatori per andare incontro alla popolazione anziana.
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