
La Sezione radiazioni non ionizzanti (RNI) critica aspramente la compagnia telefonica Orange. "Molti impianti di telefonia sono forniti di antenne non a norma", hanno scritto i direttori cantonali al servizio dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Nel documento, pubblicato dal settimanale "Handelszeitung" in edicola domani e messo a disposizione dell'ats, si parla di "superamento dei limiti consentiti" delle radiazioni e del mancato intervento tempestivo da parte dell'operatore. Inoltre, Orange non avrebbe provveduto alle "necessarie misurazioni". Gli esperti di radiazioni chiedono all'UFAM di intervenire presso Orange e di controllare che le antenne siano utilizzate in modo da "proteggere l'ambiente" e "rispettare i permessi". Secondo la stessa Orange, che sta lavorando con Nokia Siemens Networks alla costruzione di impianti e con Ericsson nella gestione della rete, sono state definite misure appropriate a correggere le manchevolezze, nate da una passata collaborazione con partner esterni. L'operatore telefonico sottolinea comunque che l'UFAM ha controllato gli impianti il 24 febbraio 2012, constatando il rispetto delle norme, giudizio che vale anche oggi. ATS
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