
L'acqua del sottosuolo va meglio protetta, rendendo più vincolanti le attuali disposizioni legislative. È quanto prevede la Commissione dell'economia e tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) che intende preparare un'iniziativa parlamentare a tale scopo.
L'obiettivo è di sancire per legge un percorso di riduzione che includa valori da raggiungere per i rischi derivanti dall'uso di pesticidi, ha spiegato oggi davanti ai media il presidente della commissione Pirmin Bischof (PPD/SO).
La commissione intende pertanto cogliere l'occasione per completare, se necessario, le misure previste dal Consiglio federale in materia di politica agricola.
L'iniziativa parlamentare, ha precisato il "senatore" solettese, non è un controprogetto indiretto alle iniziative popolari sull'acqua potabile e "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici". L'iniziativa parlamentare sarà trattata separatamente da queste due proposte, già bocciate dal Consiglio nazionale senza opporvi alcun controprogetto, e sulle quali la CET-S si pronuncerà in un secondo momento.
L'iniziativa sull'acqua potabile chiede che i pagamenti diretti siano erogati soltanto alle aziende agricole che non impiegano pesticidi, non fanno un uso profilattico di antibiotici nella detenzione di animali e possono nutrire le loro bestie con il foraggio prodotto nell'azienda.
L'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" vuole vietare l'uso di queste sostanze nella produzione agricola, nella cura del suolo e del paesaggio. Propone inoltre di proibire l'importazione a fini commerciali di derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi.
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