
L'Unione sindacale svizzera (USS) avverte: i giovani pagheranno cara la recessione che si profila all'orizzonte ed è assolutamente necessario creare posti di tirocinio. L'USS prevede 10'000 disoccupati in più nel 2010 fra i giovani sotto i 25 anni, il che porterà il loro numero a oltre 30'000. "Quando le imprese bloccano le assunzioni, a farne le spese sono sempre gli ultimi arrivati sul mercato del lavoro", ha affermato oggi di fronte alla stampa a Berna, Jean-Christophe Schwaab, segretario centrale dell'USS. E questa è solo la punta dell'iceberg: circa la metà dei giovani senza lavoro non è registrata come tale e non figura dunque nelle statistiche ufficiali. L'USS ritiene dunque che nel 2010 saranno circa 60'000 i giovani senza impiego. La crisi avrà pure ripercussioni sulla formazione, avverte ancora l'USS. La congiuntura influenza infatti le decisioni delle imprese sulla creazione o la soppressione di posti di tirocinio. Attualmente sono 20'000 i giovani in attesa di un posto di apprendistato. "E tale situazione non potrà che aggravarsi", ha aggiunto Schwaab. L'USS chiede pertanto ai cantoni e alla Confederazione di non tagliare nei bilanci per la formazione. Esige inoltre la creazione di 10'000 nuovi posti di tirocinio. Se le imprese non possono raggiungere tale obiettivo, spetta agli enti pubblici intervenire, sostiene l'USS. In caso di necessità, i cantoni devono creare posti nelle scuole professionali a tempo pieno. "Si tratta di un'opzione che non è ancora stata presa in considerazione", si rammarica Jérôme Hayoz, segretario sindacale del Sindacato del personale dei trasporti (SEV). "Constatiamo infatti che nel pacchetto di misure previste per contrastare la crisi economica, non è stata inserita la formazione professionale". I rappresentanti dei sindacati invitano infine le autorità "a non risparmiare laddove non di deve". Tagliare nei budget della formazione senza misure di sostegno ai giovani sarebbe da "irresponsabili". ATS
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