
Colto in castagna. Uno dei più feroci oppositori della presunta generosità svizzera nella politica d'asilo, il consigliere nazionale UDC Hans Fehr, ha fatto una ben magra figura in seguito alle rivelazioni della "NZZ am Sonntag".
Il domenicale ha infatti svelato che la famiglia Fehr ha impiegato per diverso tempo come donna delle pulizie una richiedente l'asilo serba di 31 anni. Ovviamente senza pagare i contributi sociali, dato che gli asilanti non potrebbero nemmeno lavorare.
La stessa donna serba, forse per par condicio, ha svolto il medesimo lavoro anche presso un politico socialista, Rainer Hohler. Ma la situazione della famiglia Fehr è ancor più imbarazzante. La moglie di Hans Fehr, Ursula, è infatti pure sindaco del loro comune di residenza, Eglisau, così come giudice distrettuale. Dovrebbe quindi essere a conoscenza del quadro legale del lavoro per i richiedenti l'asilo.
I Fehr si sono difesi sostenendo di avere offerto alla donna solamente dei lavori occasionali e in ogni caso di non aver infranto alcuna norma. Nel frattempo la richiedente l'asilo serba ha lasciato il lavoro, a causa dell'indagine di Polizia. Nei confronti dei Fehr non sarebbe comunque stato aperto nessun procedimento.
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