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Svizzera
Lavoro: esplode numero stazioni di servizio non-stop, denuncia Syna
Redazione
12 anni fa

Il sindacato Syna lancia l'allarme: il numero di negozi nelle stazioni di servizio aperti 24 ore su 24 "prolifera" in modo incontrollato. Da un suo sondaggio nei cantoni è emerso che sono almeno 50 gli shop aperti non-stop, invece dei 24 indicati dal ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann durante la campagna di votazione riguardante la proposta modifica della legge sul lavoro. Una trentina si trova nel solo canton Ginevra. Grigioni, Soletta e Ticino non hanno risposto al sindacato. Già durante la campagna in vista del voto dello scorso 22 settembre, Syna aveva criticato la scarsa chiarezza dell'emendamento, riguardante i negozi delle stazioni di servizio autostradali e lungo le strade principali con traffico intenso. Dopo l'accettazione popolare il sindacato ha chiesto precisazioni alla Segretaria di Stato dell'economia (SECO) sull'applicazione della nuova norma. La SECO - scrive il sindacato - ha però rifiutato di assumersi la responsabilità dell'applicazione della nuova legge e ha risposto di rivolgersi ai cantoni. Controlli assenti o troppo scarsi Cosa che Syna ha fatto. La sua indagine ha mostrato che solo alcuni di essi dispongono di meccanismi di controllo: per la denuncia di eventuali abusi fanno affidamento sul controllo sociale, sugli ispettori del lavoro e sui comuni interessati. Causa di questa situazione sarebbe, secondo Syna, il fatto che la riveduta legge non prevede un'autorizzazione cantonale obbligatoria per gli shop non-stop. Solamente i cantoni che hanno introdotto orari di apertura limitati e leggi restrittive concernenti il lavoro durante la notte possono tutelare il loro personale, afferma il sindacato, che si dice deluso dal comportamento delle varie autorità in merito alla questione. Il sindacato annuncia di aver messo a disposizione una "hotline" (0800 848 868) per permettere ai dipendenti del settore di segnalare eventuali abusi sugli orari di lavoro. Contestazioni e conferme da Ginevra Il consigliere nazionale PLR ginevrino Christian Lüscher, all'origine della modifica di legge, contesta vivamente la cifra fornita da Syna per il cantone lemanico: "Il numero di 30 negozi nel solo cantone di Ginevra non è geograficamente possibile", ha dichiarato all'ats. A suo avviso, "questa indagine non è seria, non viene citata alcuna fonte". Secondo Lüscher, non c'è stata una sola richiesta di autorizzazione di apertura 24 ore su 24 dopo la votazione. L'Ufficio cantonale dell'ispezione e delle relazioni del lavoro (OCIRT) precisa tuttavia, in una lettera a Syna di fine gennaio mostrata all'ats, che "le stazioni di servizio che beneficiano dell'eccezione non hanno l'obbligo di chieder un'autorizzazione o di notificarsi presso l'ufficio", che dunque non ha un registro al riguardo. L'OCIRT ritiene del tutto plausibile che ci siano una trentina di stazioni di servizio nel cantone lungo "assi di circolazione importanti a forte frequentazione" e possono potenzialmente beneficiare dell'eccezione.

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