
"Anche presso Novartis l'essere umano deve venire prima del margine di guadagno, non si può licenziare oltre 2000 lavoratori solo per far sì che gli azionisti incassino ancora di più": lo hanno affermato oggi a Basilea alcuni manifestanti che hanno preso la parola durante una dimostrazione contro la ristrutturazione del gruppo farmaceutico.
Alla protesta che si è tenuta sulla Theaterplatz hanno preso parte circa 800 persone, stando ai sindacati. Molti hanno fatto notare che in gioco non vi sono solo i 2150 impieghi che Novartis vuole cancellare in Svizzera (fra cui anche a Locarno): la riduzione dell'organico si ripercuoterà anche su tutte le aziende secondarie che forniscono servizi al gigante delle medicine.
Non si può dimenticare la responsabilità sociale dell'azienda e non è giusto gettare sulla strada dipendenti di lunga data che hanno contribuito al successo dell'impresa, hanno osservato gli oratori.
La manifestazione è stata organizzata da Unia, Syna e Impiegati svizzeri.
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