Cerca e trova immobili
Svizzera
L'autista voleva inserire un DVD?
Redazione
14 anni fa
L'autista del pullman avrebbe voluto inserire un DVD pochi istanti prima del dramma. La ditta Toptours smentisce questa tesi

L'autista del pullman schiantatosi vicino a Sierre (VS) avrebbe voluto inserire un DVD nel lettore pochi istanti prima del dramma. Lo scrivono due giornali - uno svizzero e uno fiammingo - citando le testimonianze di alcuni bambini. La polizia vallesana rifiuta di confermare a questo stadio delle indagini. Associatisi, i quotidiani "Aargauer Zeitung" e fiammingo "Het Laatste Nieuws" sostengono che "poco prima dell'incidente, l'autista ha voluto mettere un DVD" nel lettore. "Lo hanno raccontato ai loro genitori e al personale sanitario alcuni bambini feriti", afferma il giornale fiammingo sul suo sito internet. L'"Aargauer Zeitung", dal canto suo, indica che fonti vallesane non citate confermano questa versione. Il giornale cita tuttavia il portavoce della polizia cantonale vallesana Renato Kalbermatten, secondo cui l'ipotesi in questione è per il momento "pura speculazione". Le immagini registrate dalle telecamere della galleria non confermerebbero tale versione. Il quotidiano belga precisa - in base a testimonianze anonime - che un maestro della scuola di Heverlee avrebbe portato un DVD all'autista poco prima dell'incidente. Il termine "Kassette" in fiammingo significa sia DVD che CD, precisa "Het Laatste Nieuws".Toptours smentisce questa tesiLa ditta Toptours, proprietaria del bus, smentisce però questa tesi. Ed esclude che i ragazzi abbiano visto l'autista mettere un DVD subito prima dell'incidente.Allontanati i giornalistiL'ospedale di Sion "invita i giornalisti a lasciare la struttura sanitaria per rispettare la tranquillità e il dolore delle famiglie" dei bambini feriti nell'incidente di Sierre. Florence Renggli, responsabile della comunicazione dell'istituto, si è presentata a metà giornata alla stampa "non per dare notizie", ma per allontanare i giornalisti.Nel frattempo, le misure di sicurezza davanti all'ospedale del capoluogo del Cantone Vallese si sono rinforzate e, a fianco alla vigilanza interna, anche la polizia cantonale presidia l'ingresso, lasciando entrare solo i pazienti e i loro parenti. Nella tarda mattinata due cronisti italiani sono stati trattenuti per una mezz'ora dal servizio di sicurezza dell'ospedale, dopo essere stati sorpresi nel reparto di pediatria. Sono stati poi allontanati dopo un'accurata perquisizione.Misure contro i giornalisti che si mostrano troppo intrusivi potrebbero essere prese anche in Belgio. La polizia di Lovanio ha registrato numerose lamentele riguardanti il comportamento dei media nelle vicinanze della scuola di Heverlee, dalla quale provenivano parte delle vittime.Questa mattina, una trentina di squadre si trovavano sul posto. "I giornalisti - in particolare quelli della stampa internazionale - importunano i parenti che portano i bambini a scuola. Salgono sui muri della scuola per scattare delle immagini e disturbano i bambini nel cortile della ricreazione mostrando loro fotografie delle vittime", rileva il portavoce della polizia Marc Vranckx. Il primo ministro belga Elio Di Rupo e il ministro-presidente fiammingo Kris Peeters hanno invitato "con insistenza" la stampa sia nazionale che internazionale a rispettare al massimo la sfera privata delle famiglie, dei parenti e delle vittime della sciagura.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata