
Allevatori di tutto il Paese si sono ritrovati oggi a Berna per l'assemblea dei delegati della Federazione dei produttori svizzeri di latte (PSL), durante la quale hanno discusso degli importanti cambiamenti che sta subendo il settore. Nel corso della riunione non sono state prese decisioni rilevanti ma sono state promosse una serie di misure destinate a migliorare la situazione del mercato. Stilate dall'Interprofessione del latte (IP Latte) - organizzazione che riunisce produttori e trasformatori - queste disposizioni mirano in particolare a ridurre le eccedenze di burro, che trascinano il prezzo del latte verso il basso. I delegati dell'IP Latte dovranno esprimersi in merito il 3 maggio prossimo. L'adozione delle misure - che prevedono la costituzione di un fondo per decongestionare il mercato - spingerebbe il prezzo del latte verso l'alto di 3 centesimi al litro, ha assicurato Albert Rösti, direttore della PSL. Una decisione in questo senso sarebbe "un autentico compromesso, perché non produrrebbe né veri vincitori, né sconfitti", ha spiegato davanti ai 158 delegati. Se il mercato non dovesse invece essere decongestionato, i prezzi continuerebbero a scendere, ha ammonio. "Certo, alcune disposizione hanno un costo, ma grazie ad esse i contadini potranno guardare al futuro con più serenità", ha aggiunto il direttore. La pressione politica sui produttori di latte si manterrà, ha da parte sua affermato il presidente della PSL Peter Gfeller. Con la nuova politica agricola (2014-2017), attualmente in procedura di consultazione, la Confederazione chiede più prestazioni ai contadini, ma anche un aumento della produzione, ha spiegato. "Per noi ciò vuol dire fare di più con lo stesso reddito". Prima di esser confermato nelle sue funzioni per altri quattro anni, nel suo discorso Gfeller ha pure respinto l'idea di un accordo di libero scambio agricolo con l'Unione europea e ha tenuto a criticare l'introduzione unilaterale del principio del Cassis del Dijon. L'importazione di prodotti dall'UE ha portato ad una diminuzione della qualità, ha affermato. "È dovere della PSL opporsi a tale meccanismo". ATS
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