
La vicenda è nota: dal 5 gennaio 2026 i produttori di preparazioni per lattanti dei marchi BEBA, Alfamino, Aptamil, Babybio e Bimbosan hanno richiamato alcuni prodotti in Svizzera a causa della contaminazione da cereulide, una sostanza tossica che può provocare in particolare vomito e diarrea. Dal 3 febbraio sono giunte all’Ufficio federale della sicurezza alimentare e veterinaria (USAV) 20 notifiche di possibili casi di malattia. Laddove le preparazioni utilizzate erano ancora disponibili, l’USAV le ha fatte ritirare dalle famiglie interessate e analizzare in laboratorio. Allo stesso tempo, nell’ambito di un monitoraggio, le autorità cantonali di esecuzione fanno studiare campioni di varie preparazioni non oggetto di richiamo e tuttora disponibili sul mercato per verificare l’eventuale presenza della tossina.
Cosa è emerso
I primi risultati di queste analisi sono ora disponibili. In nessuno dei 30 campioni analizzati finora di prodotti disponibili in commercio è stata rilevata la presenza di cereulide. Dei tre studiati finora provenienti da famiglie, in due è stata riscontrata la presenza della tossina. I campioni delle famiglie risultati positivi al test sono preparazioni per lattanti delle marche «Aptamil Pronatura 1, 1,2 kg» e «Aptamil Pronutra Junior 12+». Danone ha ritirato entrambi i prodotti lo scorso 5 febbraio.
La Confederazione sollecita miglioramenti da parte delle aziende
Le aziende alimentari interessate - Danone, Nestlé e Hochdorf Swiss Nutrition - sono tuttora tenute a chiarire le cause precise della contaminazione da cereulide. Dopo il primo richiamo, l’USAV ha immediatamente richiesto alle imprese la relativa documentazione. In particolare, l’ufficio intende verificare se queste ultime abbiano rispettato i requisiti legali in materia di protezione preventiva della salute e se abbiano reagito con la necessaria tempestività. Inoltre, chiede alle aziende di esaminare criticamente i propri processi di assicurazione della qualità e di verifica, e di monitorare meglio i propri fornitori.
Cosa aspettarsi
L’USAV presume che non vi saranno più richiami su larga scala riguardanti un gran numero di prodotti. In primavera è prevista un’ulteriore campagna di analisi delle preparazioni per lattanti da parte delle autorità cantonali. Si tratta di una misura adottata a titolo precauzionale per garantire la sicurezza alimentare al di là dell’evento in questione e individuare tempestivamente eventuali rischi.

