
L'associazione dei negozianti di vini di Sion ha sospeso il commerciante condannato la settimana scorsa per aver acquistato e poi rivenduto - tra il 2009 e il 2016 - centinaia di migliaia di litri di vino straniero e sciaffusano spacciandoli con la denominazione di origine controllata (DOC) vallesana. All'uomo era stata inflitta una pena di 42 mesi di reclusione senza condizionale per truffa, amministrazione infedele, falsità in documenti e istigazione a falsità in documenti. È inoltre tenuto a versare 1,94 milioni di franchi sotto forma di risarcimento, ammontare stimato del profitto illecito accumulato nel corso degli anni. Si tratta della sentenza più pesante emessa in un caso legato alla sfera enologa in Vallese. Dopo la "dura sentenza della giustizia" l'associazione ha escluso il 50enne "da ogni genere di attività fino a quando la condanna non sarà passata in giudicato", ha spiegato oggi il presidente Frédéric Dumoulin all'agenzia Keystone-ATS confermando una notizia riportata da "Le Nouvelliste".

