
Le prestazioni d'assistenza sociale devono essere sottoposte a imposizione fiscale, ed è poi compito delle autorità assicurarsi che i contribuenti beneficino del minimo vitale. Il Consiglio degli Stati ha adottato oggi con 27 voti contro 9 una mozione in questo senso. Il Nazionale si deve ancora pronunciare. Lo scopo del testo è mettere sullo stesso piano famiglie con un basso reddito e coloro che beneficiano di sovvenzioni. Si tratta anche di evitare incitamenti a non più lavorare, ha spiegato Karin Keller-Sutter (PLR/SG), a nome della commissione. Una delle soluzioni per evitare diseguaglianze fra i bassi redditi, sarebbe quella di esonerare dalle imposte il minimo vitale. Ma presa da sola, questa misura violerebbe il principio di eguaglianza di trattamento fiscale fra introito da attività lucrativa e da prestazione d'assistenza, ha sottolineato la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. L'imposizione delle prestazioni d'assistenza è una soluzione migliore, ha continuato. Cantoni e Confederazione faranno in modo, tramite misure adeguate, che il minimo vitale sia sempre garantito.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

