
I Grigioni continuano ad avere uno dei tassi di assistenza sociale più bassi della Svizzera. Stando ad una nota, nel 2021 sono state 2'538 le persone sostenute economicamente tramite i servizi sociali. Si tratta dell'1,3 percento della popolazione cantonale a fronte di un tasso nazionale del 3,1 percento. La pandemia di Covid in terra retica non ha influito sulle quote di assistenza. Stando alla comunicazioni odierna dell'Amministrazione cantonale, tra il 2019 e il 2021, la percentuale di beneficiari di assistenza sociale è rimasta ferma all'1,3 percento della popolazione. Da un lato, ciò è dovuto alle misure adottate dal Consiglio federale per contenere le perdite finanziarie dovute alla pandemia. Erano state decise, per esempio, l'estensione e l'ampliamento dell'indennità per il lavoro ridotto, indennità di disoccupazione giornaliere aggiuntive e la compensazione per la perdita di guadagno. D'altra parte, il mercato del lavoro si è ripreso nel 2021, il che ha portato a un numero significativamente inferiore di nuove richieste rispetto agli anni precedenti, scrive il Cantone.
Aumento dei beneficiari di assistenza sociale con un passato da richiedenti asilo
Le famiglie monoparentali e le persone con un basso livello di istruzione sono sottoposte ad un rischio maggiore di dover dipendere dall'assistenza pubblica. In questo quadro le persone senza formazione professionale sono fortemente sovrarappresentate. Il Cantone ha registrato un aumento significativo dei beneficiari di assistenza sociale con un passato da richiedenti asilo. Secondo il rapporto, nel 2021 il loro numero è aumentato di 86 unità, salendo a 542, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La percentuale di beneficiari di aiuti sociali con un passato di profughi è aumentata dal 17,6 percento nel 2020 al 21,4% nel 2021. Questo aumento può essere ricondotto, con un certo ritardo, all'impennata delle richieste di asilo nel 2015 a causa dei conflitti in Siria, Afghanistan e Iraq. "I rifugiati con diritto di asilo sono sostenuti finanziariamente dalla Confederazione per i primi cinque anni dalla presentazione della domanda di asilo", si legge nel comunicato. Dopodiché, devono essere aiutati dal Cantone.

