
Credit Suisse è ormai una costola di Ubs e prossimamente anche il suo marchio sparirà. L'Associazione svizzera degli impiegati di banca (Asib) torna a chiedere misure più stringenti per evitare che si ripetano casi come quello che hanno coinvolto Credit Suisse. "Servono strumenti efficaci, non un dibattito sterile sull’utilità di una grande banca in Svizzera", si legge in un comunicato.
Le soluzioni
Per l'Asib "il comportamento irresponsabile del top management non deve essere premiato. Servono chiare responsabilità e anche una responsabilità personale per i vertici bancari. Inoltre, Asib chiede una norma penale specifica per i top manager nei casi come questo". L'Associazione denuncia pure la scarsa efficacia dell'autorità di vigilanza, che dovrebbe essere rafforzata "secondo gli standard anglosassoni. Non è accettabile che la Finma sia molto meno incisiva rispetto agli organismi di supervisione statunitensi, mentre i top manager giustificano i loro elevati stipendi e bonus proprio con il confronto con gli Usa". Secondo l'Associazione "le autorità di vigilanza devono applicare le misure in modo rigoroso. Servono istituzioni che facciano rispettare le regole e non si lascino intimidire dai top manager. Gli strumenti a disposizione devono essere utilizzati con fermezza e il Consiglio federale deve garantirne l'applicazione".

