
Sulla carta del menu figuravano lasagne "fatte in casa", ma un'attenta cliente ha intravisto delle scorte surgelate M-Budget nel frigo di un ristorante italiano a Yverdon-les-Bains.
La donna ha chiesto chiarimenti, ma non ha ottenuto risposte soddisfacenti dai gestori del locale. Così ha pubblicato le immagini delle lasagne stoccate nel frigo su Facebook, che sono state condivise migliaia di volte, innescando l'immancabile polemica. Questo anche per la differenza di prezzo: il piatto costava 17 franchi rispetto alle confezioni del grande distributore, vendute per 2,50.
I gestori del ristorante alla fine hanno fatto mea culpa sulla loro pagina Facebook: "Per mancanza di scorte abbiamo dovuto ricorrere a prodotti surgelati. Ci scusiamo per non averlo menzionato nel menu, verrà corretto immediatamente". Il ristorante ha anche promesso alle persone che si sono sentite offese "una delle nostre pizze, naturalmente fatte in casa".
Le scuse tuttavia non sono bastate e il ristorante è stato travolto dagli insulti. Il locale ha quindi pubblicato una secondo post sui social network, precisando che nessuno ha mangiato le confezioni M-Budget surgelate. "Non vendiamo molto le lasagne" è stata la motivazione del ristorante, secondo cui non è giusto condannare il gerente per un solo errore in 17 anni di attività.
L'episodio è stato anche criticato dal presidente di GastroVaud Gilles Meystre, che al quotidiano 24 heures ha parlato di "pure e semplice inganno".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

