
Il popolo potrebbe essere chiamato a votare sull'aumento del contrassegno autostradale da 40 a 100 franchi, deciso dal parlamento. Un comitato interpartitico, guidato da due parlamentari UDC, ha infatti annunciato oggi il lancio del referendum. Lo ha indicato ai media il consigliere nazionale Walter Wobmann (UDC/SO). Il costo della futura "vignetta" comporta un aumento del 150% e ciò è abusivo, ha affermato l'esponente UDC, ricordando che già sulla stampa domenicale era stata avanzata l'idea di ricorrere al referendum, suscitando una vasta eco positiva. Proprio oggi, in votazione finale, il Consiglio nazionale ha approvato l'aumento - il primo in 25 anni - con 102 voti favorevoli e 87 contrari; il Consiglio degli Stati ha detto di sì con 37 voti a 4 e un'astensione. Il comitato dispone ora di tre mesi per la raccolta della 50 mila firme necessarie alla riuscita del referendum. Da segnalare che anche la Deputazione ticinese ieri si è detta preoccupata per il forte aumento di prezzo. L'aumento da 40 a 100 franchi annui, con un contrassegno di 40 franchi valido due mesi, è destinato a provocare problemi di viabilità delle regioni di confine, aveva affermato il presidente della Deputazione Lorenzo Quadri. Per non pagare il balzello, molti stranieri potrebbero scegliere percorsi alternativi, intasando strade già oggi sovraccariche, aveva commentato. ATS
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