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Svizzera
Lanciato il referendum contro lo smantellamento del Servizio civile
© Ufficio federale del servizio civile
© Ufficio federale del servizio civile
Ats
6 mesi fa
L'alleanza "Salvare il servizio civile", ha lanciato la raccolta firme contro la misura decisa da Consiglio federale e Parlamento.

La Federazione per il servizio civile Civiva ha lanciato l'annunciato referendum contro lo smantellamento del servizio civile previsto dalla riforma voluta dal Consiglio federale e accolta dal Parlamento. L'alleanza referendaria è sostenuta da numerose associazioni e organizzazioni. Le modifiche previste sono "dannose, inutili, pericolose, manipolative e contrarie al diritto", ha comunicato oggi l'alleanza "Salvare il servizio civile!" in occasione di una conferenza stampa a Berna per il lancio del referendum. Il cambiamento porterebbe meno giovani verso il servizio civile, nonostante questo tipo di servizi siano sempre più necessari per la società.

I timori

I fautori temono che a fare le spese delle novità siano soprattutto ospedali, case di riposo, asili nido o fattorie di montagna, ambiti nei quali le persone che svolgono servizio civile effettuano migliaia di ore di lavoro. Con la revisione in corso, il governo intende ridurre il numero di persone che lasciano l'esercito per il servizio civile. Un terzo dei civilisti rientra in questa categoria. Una serie di misure proposte dall'esecutivo dovrebbe portare il numero di ammissioni annuali al servizio civile da 6600 a 4000.

"Non ci sarà un rafforzamento dell'esercito"

Secondo l'alleanza, tutto ciò non porterà però a un rafforzamento dell'esercito, come nelle intenzioni. Al massimo si avrà "un aumento del numero di persone che optano semplicemente per l'esenzione per ragioni mediche. Questi giovani mancheranno da entrambe le organizzazioni, servizio civile e esercito", ha detto la consigliera nazionale Priska Seiler Graf (PS/ZH), anche co-presidente di Civiva. "Il lavoro dei giovani che fanno servizio civile permette di attenuare le conseguenze negative della mancanza di personale e di manodopera qualificata nei settori dell'educazione e dell'accoglienza extra famigliare. Senza di loro, i nostri membri si troverebbero in una situazione ancora più critica e tesa", ha dal canto suo messo in evidenza Maximiliano Wepfer, responsabile della comunicazione politica di kibesuisse, la Federazione svizzera delle strutture di accoglienza per l'infanzia. La scorsa settimana il Partito socialista (PS) ha annunciato di appoggiare il referendum.