
Il Movimento Svizzero per la Libertà (MSL) lancia una nuova iniziativa popolare federale in relazione al voto elettronico (e-voting). Nel dicembre 2020 il MSL voleva vietarlo per almeno cinque anni, ma l'iniziativa era fallita.
Cosa chiede la nuova iniziativa
L'iniziativa popolare federale "Per votazioni ed elezioni sicure" è stata presentata alla Cancelleria federale martedì e con essa i promotori chiedono di vietare il voto elettronico, ha precisato MSL in un comunicato. Si chiede inoltre che il voto per corrispondenza sia reso più sicuro e che in futuro la busta di trasmissione del voto, che gli elettori rispediscono al comune, rispetti determinati criteri di sicurezza. Il Movimento Svizzero per la Libertà è all'origine delle iniziative "Per la libertà e l'integrità fisica", lanciata in relazione alla vaccinazione Covid e respinta a fine maggio dal Consiglio nazionale, nonché "Il denaro contante è libertà", per la quale il Consiglio federale presenterà un controprogetto.
Sperimentazione del voto elettronico per le elezioni del Consiglio Nazionale a ottobre
Per le prossime elezioni del Consiglio nazionale a ottobre, ricordiamo, il Consiglio federale ha autorizzato proprio ieri l'impiego del voto elettronico in tre Cantoni: Basilea Città, San Gallo e Turgovia. Si tratta di una sperimentazione che si applica a una parte limitata dell'elettorato, circa 65mila aventi diritto di voto, ossia circa l'1,2 % di tutto l'elettorato svizzero, tra cui anche gli svizzeri residenti all'estero. Il Cantone di Basilea Città permetterà inoltre anche agli aventi diritto di voto residenti in Svizzera con disabilità di esprimere il voto per via elettronica. Il Cantone di San Gallo dal canto suo prevede che possa annunciarsi per partecipare alla sperimentazione anche un numero limitato di aventi diritto di voto residenti in Svizzera nei Comuni che intendono offrire il voto elettronico.

