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Caso Magnitsky
L'ambasciatore svizzero in USA condanna la richiesta di sanzioni contro Lauber
A sinistra l'ambasciatore svizzero a Washington Jacques Pitteloud, a destra l'ex procuratore federale Michael Lauber.
A sinistra l'ambasciatore svizzero a Washington Jacques Pitteloud, a destra l'ex procuratore federale Michael Lauber.
Keystone-ats
3 anni fa
Jacques Pitteloud ha inoltre respinto le accuse contro la Svizzera: "Bisogna distinguere il caso Magnitsky dalle sanzioni alla Russia in relazione alla guerra in Ucraina".

L'ambasciatore svizzero a Washington, Jacques Pitteloud, discutendo con due parlamentari della Commissione di Helsinki, ha respinto "fermamente" le accuse contro la Svizzera e condannato la richiesta di sanzioni contro l'ex procuratore generale Michael Lauber.

Il diplomatico ha incontrato Joe Wilson, il presidente repubblicano della commissione, e Steve Cohen, l'eletto democratico della Camera dei Rappresentanti che ricopre la posizione più alta nella commissione, ha dichiarato domenica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-ATS confermando un articolo della NZZ am Sonntag.

"Accuse infondate e inaccettabili"

Pitteloud ha chiarito che la Svizzera considera queste accuse "infondate" e "inaccettabili" e le respinge, ha dichiarato il DFAE. Non è possibile collegare due argomenti che non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro, ha aggiunto. Da un lato, stiamo parlando della politica di sanzioni della Svizzera in risposta alla guerra in Ucraina e, dall'altro, del caso Magnitsky, che risale al 2006-2007. Pitteloud ha pure ribadito il principio della separazione dei poteri.

"La Confederazione ha adottato le sanzioni dell'Unione Europea alla Russia"

Sul tema delle sanzioni, l'ambasciatore svizzero ha sottolineato che la Confederazione ha adottato le sanzioni dell'Unione Europea e le sta applicando "in modo coerente". Ha poi ricordato l'ammontare dei beni russi e bielorussi bloccati in Svizzera (7,5 miliardi di franchi, ndr). Il diplomatico ha inoltre deplorato che la Svizzera non sia stata invitata all'audizione della Commissione di Helsinki del 18 luglio, nonostante le sue richieste. La Svizzera non ha potuto difendersi adeguatamente, sottolinea il DFAE.

La richiesta di sanzioni a tre cittadini svizzeri, fra cui Lauber

La Commissione di Helsinki, ricordiamo, ha recentemente chiesto al governo americano di imporre sanzioni contro tre cittadini svizzeri, tra cui l'ex procuratore generale Michael Lauber, in relazione a un affare fiscale con la Russia chiamato appunto caso Magnitsky.