Cerca e trova immobili
Svizzera
L'aiuto svizzero alla montagna sblocca fondi d'emergenza
L'aiuto svizzero alla montagna sblocca fondi d'emergenza
L'aiuto svizzero alla montagna sblocca fondi d'emergenza
Redazione
6 anni fa
Versati 4 milioni dall'associazione per sostenere le piccole imprese delle regioni di montagna, fortemente colpite dall'epidemia

La crisi legata al coronavirus sta colpendo duramente anche le aziende delle regioni di montagna. Per sostenerle, giovedì il Consiglio di fondazione dell'Aiuto svizzero alla montagna (ASM) ha annunciato che stanzierà 4 milioni di franchi per preservare le piccole imprese di montagna dal fallimento e mantenere i posti di lavoro. Le piccole e microaziende nelle regioni di montagna si trovano in "grave difficoltà" nonostante i prestiti senza interessi e il sostegno di Confederazione e Cantoni e molte sono "addirittura a rischio di estinzione". In particolare risultano penalizzate le piccole strutture turistiche e commerciali, spiega l'ASM in un comunicato stampa. "Di regola l'associazione sostiene solo progetti d'investimento sostenibili e non partecipa al pagamento dei costi di gestione correnti. Il suo motto è normalmente "aiutare le persone ad aiutare se stesse". Ma la pandemia di coronavirus ha cambiato tutto e ora bisogna applicare altre regole", aggiunge.

Priorità alle aziende già aiutateVista l'eccezionalità della situazione, il Consiglio di fondazione ha deciso di sbloccare 4 milioni di franchi per aiuti d'emergenza. L'obiettivo primario è quello di "preservare posti di lavoro particolarmente importanti nelle regioni di montagna". In una prima fase, che dovrebbe essere completata quando gli aiuti concessi dalle autorità pubbliche alle imprese interessate saranno chiaramente definiti, solo le piccole e microimprese che hanno già ricevuto il sostegno di ASM nel 2020 e nel 2019 beneficeranno di questi aiuti, sottolinea l'associazione. "Queste società hanno investito solo recentemente i fondi disponibili e quindi non hanno praticamente più riserve. Risultano quindi particolarmente minacciate e vulnerabili", afferma Kurt Zgraggen, codirettore dell'associazione. "Inoltre, i fondi di sostegno già forniti dai nostri donatori andrebbero persi se queste aziende dovessero fallire", aggiunge.

50'000 franchi al massimoIn totale sono circa 150 le aziende che avranno diritto a un sostegno di 50'000 franchi al massimo, dopo un esame particolareggiato della domanda, precisa la nota. Willy Gehriger, presidente del consiglio di fondazione, ha già annunciato che i 4 milioni di franchi bloccati non saranno sufficienti. "Stiamo monitorando la situazione da vicino e, se necessario, questa prima fase sarà seguita da una seconda", ha precisato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata