
Il direttore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), Yves Rossier, mette in guardia dal dilazionare troppo nel tempo la questione del finanziamento dell'Assicurazione invalidità (AI) tramite un aumento della tassa sul valore aggiunto (IVA). Il salvataggio è urgente, altrimenti le conseguenze si ripercuoteranno sull'AVS, ha dichiarato Rossier al giornale "Zentralschweiz am Sonntag". Gli interessi sull'indebitamento ammontano a 400 milioni di franchi all'anno, ha rammentato. Tenendo conto del deficit annuale miliardario e del debito di 10 miliardi nei riguardi dell'AVS, "l'AI è finanziariamente morta", ha sentenziato. Per ragioni di tempo il direttore dell'UFAS è contrario a far dipendere il finanziamento addizionale dell'AI dalla 6. revisione, che punta a ridurre le uscite: il rischio che l'Assicurazione vecchiaia patisca per il debito dell'Assicurazione invalidità è grande. Già nel 2010, a causa del debito di AI, l'AVS disporrà soltanto del 50% delle sue spese in liquidità. Senza finanziamento addizionale, questa parte si ridurrà al 20% nel 2018 e i fondi di AVS non basteranno più a pagare tutte le rendite. Il Consiglio federale ha deciso mercoledì scorso di rinviare la votazione popolare sull'aumento dell'IVA a favore dell'AI, dal 17 maggio al 27 settembre. Spera così di evitare la bocciatura, proprio in un momento in cui la recessione si fa più preoccupante. Il governo si affida al parlamento e chiede che nella sessione di marzo si esprima in merito, apportando eventualmente delle modifiche al testo. ATS
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