
Il Consiglio federale apre all'adozione per le coppie omosessuali, limitata tuttavia alla prole del partner. È quanto prevede un progetto inviato oggi dall'esecutivo in consultazione assieme ad una revisione più generale del diritto d'adozione. Quest'ultima possibilità potrebbe essere aperta anche alle coppie di concubini. Stando alla Consigliera federale Simonetta Sommaruga, l'adozione tra coppie che vivono in regime di partenariato registrato sarà possibile sono col consenso del padre/madre biologico. Per quanto riguarda il diritto d'adozione in generale, la ministra di giustizia e polizia ha sottolineato che con questa riforma s'intende garantire ai bambini anche un miglior diritto all'informazione sulla loro origine. Inoltre, l'età tra i bambini dati in adozione e i genitori dovrà essere ridotta. Il progetto inviato in consultazione ha suscitato reazioni contrastanti: critici soprattutto l'UDC, il PPD e la Conferenza dei vescovi svizzeri. Per quest'ultima la revisione rappresenta "un ulteriore passo nella direzione sbagliata". Per i vescovi deve prevalere l'interesse dei bambini, che "hanno diritto a un padre e a una madre. In questi partenariati non c'è complementarità", ha spiegato all'ats il loro portavoce Walter Müller. Una visione condivisa dall'UDC e dal PPD. Il PLR sostiene che tutti gli adulti hanno il diritto di adottare il bambino del proprio partner, se questa rappresenta la soluzione migliore per il benessere del fanciullo. Per il PS tutti i bambini devono avere gli stessi diritti indipendentemente dall'orientamento sessuale dei propri genitori. Infine le associazioni che rappresentano gay, lesbiche e famiglie cosiddette arcobaleno gioiscono invece di questo progetto, sperando che metta fine alla discriminazione esistente.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

