
La revisione della legge federale sull'assicurazione disoccupazione (LADI) è stata approvata dal 53,34% della popolazione. Dallo scrutinio è emersa chiaramente una spaccatura tra Svizzera tedesca e latina. Il Ticino ha respinto il testo con un tasso di contrari del 58%, mentre i Grigioni l'hanno accolto con il 63,06%.PLR soddisfattoIl PLR si rallegra del "sì" popolare alla revisione delle Legge contro la disoccupazione (LADI) che finalmente pone fine all'indebitamento crescente di questa assicurazione sociale. Lo ha dichiarato il presidente del partito Fulvio Pelli.Quanto al rifiuto massiccio nella Svizzera romanda e in Ticino, Pelli ha detto all'ATS che la revisione toccherà in fondo pochi disoccupati. Per il Ticinese, "il sì alla urne permetterà di eliminare gli errori fatti in passato che hanno condotto a questa montagna di debiti". A suo avviso, l'assicurazione disoccupazione è troppo generosa.UDC: il sì rappresenta un chiaro segnale contro gli abusiPer l'UDC, il "sì" odierno alla revisione della Legge sulla disoccupazione (LADI) rappresenta una scelta pragmatica del popolo svizzero e un chiaro segnale contro gli abusi. I cittadini, inoltre, hanno espresso il loro rifiuto a un innalzamento dei prelievi sui salari per finanziare l'AD.Un "sì" alla revisione era necessario per rafforzare le basi finanziarie di questa assicurazione sociale, indica una nota odierna dei democentristi. Per il partito, il risanamento delle assicurazioni sociali in generale va condotto a livello strutturale e non mediante un incremento delle entrate o un innalzamento dei premi.PPD: una vittoria per il partitoIl presidente del PPD Christophe Darbellay si è detto molto soddisfatto del "sì" alla revisione della Legge sulla disoccupazione. A suo avviso di tratta di una vittoria per il partito, per la consigliera federale PPD Doris Leuthard e per la politica di centro."In periodo di crisi siamo stato capaci di convincere della necessità di un risanamento della AD in maniera equilibrata e ragionevole", ha detto all'ATS il consigliere nazionale vallesano.Christophe Darbellay non è sorpreso per il "no" dei cantoni romandi. "Questa regione è maggiormente toccata dalla crisi e più sensibile alle tematiche sociali", ha spiegato. Per il presidente del PPD, prolungare il periodo di disoccupazione per i cantoni con un alto tasso di senza lavoro non è una buona soluzione. Più efficace, a suo avviso, agire a livello di perequazione finanziaria, di politica regionale o con un programma di rilancio congiunturale.PS deluso e preocuppato per il "Röstigraben"Il Partito socialista (PS) si rammarica per il "sì" alla revisione della Legge sull'assicurazione disoccupazione (LADI). In una nota odierna chiede che le regioni toccate dalla crisi non vengano private dalle misure di sostegno e che la riduzione delle prestazioni entri in vigore al più presto nel 2012.Nella nota, si fa notare il "no" chiaro alla revisione nei cantoni romandi dove la situazione economica è più difficile. Questo "Röstigraben" è preoccupante, secondo la sinistra. Per il PS, il Consiglio federale dovrà tenere conto di questa profonda spaccatura quando si tratterà di applicare la legge.I provvedimenti anti-crisi non dovranno essere abbandonati prima di un calo della disoccupazione. La riduzione delle prestazioni andrebbe quindi introdotta al più presto nel 2012. Il "no" alla LADI va oltre i partiti di sinistra - indica la nota del PS - e significa che molte persone sono preoccupate dai tentativi di smantellare le assicurazioni sociali.ATS
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