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Svizzera
"L'accordo quadro con l'UE è nell'interesse della Svizzera"
"L'accordo quadro con l'UE è nell'interesse della Svizzera"
"L'accordo quadro con l'UE è nell'interesse della Svizzera"
Redazione
9 anni fa
Per Pascal Couchepin sarebbe un errore disdire la libera circolazione. "Non mi sembra acuto rinunciare a 300mila frontalieri"

L'ex consigliere federale Pascal Couchepin parlerà domani a Lugano dei rapporti fra la Svizzera e l’UE durante l’incontro "Il rischio di perdersi con l’UE", organizzato dal Nuovo movimento europeo Svizzera (NUMES). In un'intervista pubblicata oggi sul Corriere del Ticino, Couchepin ha parlato dell'accordo quadro istituzionale con l'UE e di libera circolazione, due temi decisamente caldi.

"Solo un’infima minoranza in Svizzera vuole l’adesione all’UE", ha premesso Couchepin, che reputa sbagliato frenare sulla conclusione di un accordo quadro con Bruxelles. "Abbiamo già perso così tanto tempo! Frenare ulteriormente vuol dire andare a dormire! Io sono convinto che (un accordo quadro) risponde anche agli interessi della Svizzera. Occorre prudenza visto che non si conosce esattamente il contenuto".

Sul tema 'libera circolazione', Couchepin ha spiegato che non sarebbe saggio "rinunciare ai 300.000 frontalieri che vengono a lavorare ogni giorno in Svizzera e al milione e mezzo di stranieri di cui la nostra economia trae beneficio".

"Se vengono in Svizzera (e in Ticino) a lavorare è perché qualcuno li ha chiamati", ha proseguito. Couchepin ha infine ammesso che il caso del Ticino è "particolare" ma ha rilevato che, in generale, "non è ragionevole disdire la libera circolazione".

L'intervista completa a Pascal Couchepin nell'edizione cartacea del Corriere del Ticino in edicola oggi

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